Imma Battaglia dopo l’incidente sfiorato: “Contattata da Alfa Romeo, sono stata dura. Motore bloccato a 120 km/h”

A 24 ore dal guasto che l'ha vista protagonista in autostrada, Imma Battaglia torna a parlare sui social per fare il punto su una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. L'attivista ha condiviso un video in cui pone l'accento sulla sicurezza dei veicoli di ultima generazione e annunciando l'intenzione di trasformare la sua disavventura in una battaglia collettiva. La 66enne ha rivelato anche i primi sviluppi della vicenda: "Ringrazio Alfa Romeo che mi ha contattato, ma io sono stata molto dura perché pretendo di avere dettagli".
Le parole di Imma Battaglia dopo il guasto in autostrada
L'incidente ha aperto un enorme dibattito online, evidenziando come il problema legato all'elettronica delle nuove vetture sia in realtà strutturale: "Sono state 24 ore cariche di dubbi e incertezze sulla efficacia di congegni a cui affidiamo quotidianamente le nostre vite. Non posso che constatare le migliaia di commenti di persone che hanno avuto la mia stessa esperienza. In qualsiasi modo la si voglia raccontare e da qualsiasi punto osservare, per nessun motivo un’automobile dovrebbe fermarsi in corsa a 120 km/h su un’autostrada". Da qui la decisione, legata alle sue competenze professionali, di andare per vie legali per fare chiarezza sui limiti dei moderni sistemi di bordo: "Andrò a fondo per comprendere quali siano le motivazioni per cui vetture di ultima generazione e di ogni marca, si fermano di blocco per la sicurezza del veicolo ma non delle persone che ci viaggiano".
Cos'era successo all'attivista
Il riassunto della vicenda risale a ieri, quando Imma Battaglia si trovava in autostrada alla guida della sua auto, acquistata solo un anno fa e sottoposta a tutti i regolari tagliandi, insieme a una passeggera. Mentre procedeva a una velocità di 120 chilometri orari, l’acceleratore ha smesso improvvisamente di funzionare, preceduto da un segnale acustico e dal messaggio sul display: "Anomalia motore: fermare veicolo". A evitare il peggio è stata la fortuna: l'attivista in quel momento si trovava sulla corsia di destra, dopo aver passato gran parte del viaggio tra la corsia centrale e quella di sorpasso. Sfruttando la spinta residua, è riuscita a trascinare il mezzo fino a una piazzola di sosta, evitando di essere travolta dai tir e dagli altri automobilisti.