Il nome di Leonardo DiCaprio nei file di Epstein: voleva aiutarlo a “far soldi” fuori dagli Stati Uniti

Nuovi documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti rivelano che nel 2009 Jeffrey Epstein contattò Lord Peter Mandelson, membro della Camera dei Lord britannica, per chiedere se conosceva aziende non americane interessate a essere pubblicizzate da Leonardo DiCaprio. In un’e-mail inviata all’allora ministro delle Imprese, Epstein scriveva che DiCaprio voleva promuovere prodotti in India, Cina, Giappone, Russia e altri paesi esteri per “fare soldi” fuori dagli Stati Uniti.
L’obiettivo di Epstein: fingere rapporti con i famosi per aumentare la sua influenza
Tra i documenti pubblicati ci sono anche deposizioni rilasciate dalle vittime del finanziere, tra cui Johanna Sjoberg, secondo la quale Epstein amava vantarsi di conoscere star come DiCaprio e Cate Blanchett, pur non avendo con nessuno dei due un rapporto diretto. I rappresentanti di DiCaprio e Blanchett hanno confermato di non aver mai avuto contatti con Epstein e che le star citate nei documenti non erano coinvolte nelle attività illecite del finanziere.
Queste dichiarazioni confermano quanto Epstein fosse abile a usare i nomi famosi solo per aumentare la propria influenza. Nei documenti non ci sono accuse dirette verso DiCaprio, Blanchett o altre celebrità citate, che risultano menzionate solo per vantarsi.
Mandelson ha annunciato il ritiro dalla Camera dei Lord
I documenti mostrano inoltre tre pagamenti da 25.000 dollari ciascuno effettuati da Epstein a Mandelson tra il 2003 e il 2004, più un bonifico di 10.000 dollari nel 2009 per finanziare un corso di osteopatia. Mandelson ha dichiarato di non ricordare tali somme e di non poter confermare l’autenticità dei documenti, ma ha ammesso che mantenere legami con Epstein fu un errore.
La vicenda ha suscitato numerose critiche nel Regno Unito, già segnato dal rapporto tra il principe Andrea e il finanziere, e Mandelson ha annunciato il suo ritiro dalla Camera dei Lord.