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Il figlio di Pippo Baudo chiarisce la questione dell’eredità del padre: “Ho delegato tutto all’avvocato”

Il figlio di Pippo Baudo, Alessandro, ha parlato per la prima volta della questione dell’eredità di suo padre, rimasta in sospeso dallo scorso agosto. Nessun problema tra i legittimi assegnatari, solo questione di burocrazia.
A cura di Ilaria Costabile
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Il mistero sull'eredità di Pippo Baudo non accenna a risolversi, da quando il conduttore è scomparso lo scorso agosto, gli eredi sono ancora in trattative per distribuire equamente la loro parte di eredità. A spiegare le ragioni di questi tempi prolungati è Alessandro, figlio di Baudo, che in un'intervista rilasciata a Gente ha chiarito la sua posizione in merito.

Alessandro Baudo: "Se occupa l'avvocato. I rapporti con mia sorella sono buoni"

In questi mesi, da quando si è iniziato a parlare dell'eredità di Baudo, le problematiche emerse riguarderebbero la stima effettiva del patrimonio del conduttore, che ammonterebbe ad almeno 10 milioni di euro, ma sondo i legali degli eredi sarebbe troppo poco, considerando non solo le proprietà immobiliari, ma anche i compensi ricevuti in anni e anni di carriera.

Sulla questione, quindi, si espresso Alessandro Baudo in un'intervista rilasciata a Gente, a cui ha dichiarato: "Accade che in Italia le procedure burocratiche sono lunghissime e io ho delegato tutto al mio avvocato", nulla a che vedere con rapporti incrinati tra lui, sua sorella Tiziana: "Ci vogliamo un gran bene e ci consideriamo entrambi orfani da agosto. È una bella persona e ci sentiamo spessissimo". Mentre su Dina Minna, l'assistente che rientra per volere di Baudo nell'asse ereditario: "La conosco poco, sinceramente, ma sono sempre andato d'accordo con lei. È una donna dalla grande ironia ed è sempre stata con me molto accomodante".

Cosa rientra nell'eredità di Pippo Baudo

Non è ancora chiaro, quindi, come la questione verrà risolta, fatto sta che a distanza di sette mesi, non si è ancora trovata una quadra. Alcuni dei possedimenti del conduttore sono stati venduti anni prima della sua scomparsa, tra cui ne risultava uno anche a Londra. Intanto si contano gli immobili in Sicilia, terra natia dello storico volto tv, i compensi per le trasmissioni televisive tra cui i 13 Festival di Sanremo, ma anche i diritti per alcune canzoni di cui è stato autore. Una matassa non semplice da sbrogliare.

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