video suggerito
video suggerito

Il direttore del Tg1 Chiocci: “Sono di destra e grato a Meloni”. Scoppia la polemica in Rai

Monta il caos al Tg1 dopo le parole del direttore del Tg1 di vicinanza e amicizia alla premier. “La conosco da tempo e la stimo molto. Sul Tg lei non mette becco”.
Immagine

Si respira un clima teso nei corridoi del Tg1 dopo le parole del direttore Gian Marco Chiocci, che in occasione di un evento pubblico ha rivendicato la sua amicizia con la premier Giorgia Meloni, ammettendo serenamente di essere "profondamente di destra". Parole che hanno alimentato una protesta da parte di alcuni componenti della redazione della testata principale Rai, nonché del sindacato dei giornalisti UsigRai.

Chiocci ha parlato a Telenord, nel corso di un'intervista registrata domenica per il format Incontri al Palazzo del Melograno. Il direttore, ex giornalista de Il Giornale che è approdato alla guida del Tg1 proprio in concomitanza con l'inizio dell'esperienza di governo di Giorgia Meloni, ha sottolineato la sua appartenenza politica all'area di centrodestra, parlando inoltre del suo rapporto con la premier: "La conosco da tempo, la stimo molto, sono gratto anche a lei per essere arrivato qua".

Chiocci ha quindi aggiunto: "Ha una particolarità, risponde a chiunque le scrive, cosa che i politici non fanno mai. Anche io di rado le scrivo e poi aggiungo che come ripeto sempre lei sul Tg non mette becco e, tranne rari casi, nessuno lo fa. Lei è come la vedete, sono di parte perché sono amico suo, ma leì è quella che si vede".

Il Cdr del Tg1 si spacca, la lettera di protesta di Caterina Proietti

A rispondere poche ore dopo la pubblicazione è Caterina Proietti, componente del Cdr del Tg1, che in una lettera indirizzata ai colleghi ha parlato di affermazioni che "calpestano la dignità professionale" dei giornalisti che ne hanno fatto la storia. Proietti si è quindi concentrata sulla sottolineatura di Chiocci rispetto alle non ingerenze di Meloni: "Sapere che la presidente del Consiglio non mette becco perché si fida del lavoro del direttore, apre dubbi su quelli che devono essere i rapporti di indipendenza del giornalismo dal governo di turno".  Repubblica, che riporta la lettera, sottolinea che quella di Proietti rappresenta anche come una critica alle altre due componenti del Cdr che non si sono esposte in merito. Il Cdr è quell'organo che rappresenta il corpo redazionale e ne tutela istanze e prerogative contrattuali.

Il comunicato di UsigRai contro Chiocci

Poco dopo è arrivato a supporto di Proietti anche un comunicato duro di UsigRai: "Tg1 non è grato alla Premier e non ha bisogno della sua fiducia, se non nella misura in cui ha bisogno di quella di qualsiasi altro cittadino". Si legge ancora nella nota: "Guardiamo con stupore l’intervista pubblicata su Telenord.it, in cui il direttore della principale testata italiana raccontava il suo rapporto con la Presidente del Consiglio. Apprezziamo la reazione di colleghe e colleghi del Tg1 che, a prescindere dalla formazione culturale e dalle proprie idee, ritengono un aspetto irrinunciabile la difesa della propria autonomia. Un valore che Usigrai difende dal 1984. La storia del Tg1 non nasce tre anni fa. Il legame tra il Tg1 e gli italiani non è vicenda degli ultimi anni. La redazione ha sempre lavorato con grande professionalità e le notizie le ha sempre cercate. La trasparenza e l’equidistanza della testata non possono essere messe in discussione da rapporti personali con qualsiasi politico, di qualsiasi colore o schieramento". Quindi la condanna a qualunque forma di ingerenza: "Pur non condividendo nulla di quanto detto dal direttore ne apprezziamo la sincerità. Ha confermato quanto Usigrai dice da anni rispetto all’ingerenza dei governi di ogni colore politico nelle nomine in Rai: speriamo che aver gettato la maschera serva finalmente a dare una scossa, convincendo chi governa a cambiare la legge di governance, come chiediamo da anni. Una riforma che finalmente liberi la Rai dall’oppressione della politica. Tutta". 

La carriera di Gian Marco Chiocci

Chiocci è arrivato alla guida del Tg1 nel 2023, quando è stato assunto in azienda con contratto a tempo determinato in qualità di Capo Redattore, con l'incarico di Direttore della Testata. In carriera ha realizzato importanti lavori giornalistici, legati al crac Parmalat e al caso Mps, oltre all‘inchiesta sulla casa di Monte Carlo di Gianfranco Fini. Era stato lui a realizzare l'intervista all'allora ministro Gennaro Sangiuliano che aveva fatto emergere definitivamente la vicenda che portò alle dimissioni. Considerato da sempre vicinissimo a Meloni, era stato al centro di indiscrezioni mesi fa secondo le quali fosse pronto a lasciare la guida della Testata per svolgere il ruolo di portavoce della premier.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views