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Hayden Panettiere: “Per anni sono stata dipendente dall’alcol, lasciai andare anche mia figlia”

L’attrice Hayden Panettiere a People ha parlato della lotta contro l’alcol: il limite è arrivato durante le riprese di Nashville e dopo la nascita della figlia che fu costretta ad affidare al padre da cui si era separata, “Per essere una buona madre dovevo lasciarla andare”.
A cura di Gaia Martino
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Hayden Panettiere, l'attrice statunitense nota per aver interpretato ruoli famosi serie tv come in Nashville, Ally McBeal, e in film come Scream 4, Ice Princess – Un sogno sul ghiaccio, a People ha raccontato della sua lunga lotta contro oppiacei e alcol, poi della depressione post partum di cui ha sofferto dopo la nascita della figlia. Ha raggiunto il limite durante le riprese di Nashville e dopo la nascita della sua Kaya, che oggi ha 7 anni, che fu costretta ad affidare al padre, l'ex Wladimir Klitschko. Dopo otto mesi in una clinica di riabilitazione è riuscita a riprendere in mano la sua vita.

La confessione di Hayden Panettiere

Hayden Panettiere a People ha raccontato della dipendenza da droghe e alcol che ha quasi distrutto la sua vita, poi della depressione post partum di cui ha sofferto dopo la nascita della figlia Kaya che ha affidato all'ex, Wladimir Klitschko. "Non è stato facile e ci sono stati molti alti e bassi. Ma non rimpiango nemmeno le cose più brutte che mi sono successe. Mi sento incredibilmente realizzata. E sento di avere una seconda possibilità". L'attrice ha raccontato che alla sola età di 15 anni le offrirono la prima "pillola della felicità", prima di salire sui red carpet: da quel momento è finita nel baratro della dipendenza da oppiacei e alcol.

"Quand’ero sul set, non potevo essere fatta, ma quando non lavoravo, le cose continuavano a sfuggire al mio controllo e, crescendo, droghe e alcol sono diventati qualcosa senza i quali non potevo quasi vivere".

Ph credits screen intervista People
Ph credits screen intervista People

Un punto di non ritorno è arrivato durante le riprese di Nashville e dopo la nascita della figlia Kaya: "Sono stati anni davvero difficili, non avevo sentimenti negativi nei confronti di mia figlia né volevo farle del male, ma non volevo stare con lei. Tutta la mia vita era dominata dal grigio e sapevo solo di essere profondamente depressa, non sapevo dove finisse l’alcolismo e iniziasse la depressione post partum". Per questo motivo decise di far andare la figlia Kaya dal padre, da cui si era separata, in Ucraina. "È stata la cosa più difficile che io potessi fare, ma per essere una buona mamma per lei dovevo lasciarla andare" ha continuato.

Il ricovero in ospedale

Trovava la felicità soltanto nell'alcol, ha raccontato l'attrice oggi 32enne: "Potevo funzionale solo sorseggiando alcol" prima di essere ricoverata in ospedale.

"I medici mi dissero che il mio fegato stava per cedere, non avendo più vent’anni, non mi sarei ripresa".

Da lì arrivò la decisione di andare in un centro di riabilitazione dove ha vissuto per otto mesi: il soggiorno in clinica le ha dato la possibilità di superare la dipendenza e riprendere in mano la sua vita.

Ora sto bene e sono felice di poter dire che sono sobria. Sono grata di far parte di nuovo di questo mondo e non lo darò mai più per scontato

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