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Giancarlo Magalli senza freni su Roma: “È una citta invasa, dobbiamo difenderci”

Il conduttore abbandona i toni leggeri del piccolo schermo per vestire i panni del cittadino romano preoccupato: “Roma è invasa. La stazione è un rifugio di criminali”.
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Giancarlo Magalli ha perso il sorriso. Il conduttore, alla soglia degli ottant'anni, ha parlato di Roma, la sua città, in termini non esattamente entusiastici. E, a proposito di Termini, ha detto della stazione capitolina che è un "rifugio di criminali".

Il volto storico della televisione italiana ha fatto da osservatore speciale e in una intervista per Il Tempo, di recente passato sotto la direzione di Daniele Capezzone, non ha risparmiato la sua critica tagliente alla Capitale circa la sicurezza urbana, l'immigrazione e la sua gestione a tutto tondo. Un'intervista che certamente farà discutere, con un Magalli che abbandona i toni leggeri del piccolo schermo per vestire i panni del cittadino romano preoccupato.

Le parole di Giancarlo Magalli

Il conduttore ha ricostruito l'evoluzione della delinquenza capitolina attraverso i decenni. "Negli anni '50, gli anni delle borgate, la delinquenza era diversa. A compiere i furti era la Roma povera, quella di Testaccio o del Pigneto. L'emergenza sicurezza all'Esquilino è la nuova piaga sociale. Il bisogno di difendersi si sente e riguarda tutti", spiega Magalli. Una trasformazione che secondo il conduttore ha cambiato volto alla criminalità: dai ladruncoli di borgata che vivevano di espedienti sono nate bande organizzate che colpiscono senza distinzione nel cuore della città.

La stazione della Capitale diventa il bersaglio principale dell'analisi di Magalli, che non usa mezze misure. "È il rifugio dei criminali, dei senzatetto e dei borseggiatori e non un salotto in cui accogliere i turisti con orgoglio. Parliamoci chiaro, le stazioni sono un tasto dolente per molte città, ma nella nostra c'è una densità di delinquenza che non passa inosservata", attacca il conduttore. Il ragionamento prosegue con considerazioni sull'immagine che la città offre ai visitatori: "Cosa immagina che possa dire chi torna a casa e viene derubato? È fuori discussione che non ci farà pubblicità."

Secondo il conduttore, i controlli delle forze dell'ordine risultano insufficienti di fronte a un fenomeno in crescita esponenziale. "Sono aumentati, ma non bastano. Il numero dei violenti e dei borseggiatori sta crescendo in modo esponenziale. Hanno cominciato chiedendo l'elemosina alle macchinette e sono arrivati a prendere d'assalto banchine e treni", denuncia.

Il conduttore non risparmia nessuno

Giancarlo Magalli, sessant'anni di televisione, nonostante il suo volto rassicurante per il pubblico a casa non ha mai nascosto quello che pensava. Anche per questo, il conduttore è ancora oggi tanto amato e seguito, soprattutto nelle sue sortite nei programmi della Rai come La Volta Buona di Caterina Balivo, dove non risparmia mai battute e opinioni sferzanti sui personaggi dello spettacolo e sull'attualità.

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