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Federico Russo de I Cesaroni criticato perché lavora come commesso: “Fare l’attore è precario, non guadagni milioni”

Federico Russo, Mimmo ne I Cesaroni, ha raccontato di lavorare come commesso part time nel negozio di un amico. “Non c’è nulla di cui vergognarsi, l’attore è un mestiere precario”, ha spiegato. Le sue dichiarazioni hanno suscitato polemica sui social, tanto che è intervenuto per chiarire: “Con un progetto non campi una vita”.
A cura di Elisabetta Murina
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Federico Russo al centro di polemiche sui social. Il noto attore, ora in tv ne I Cesaroni-Il Ritorno con il personaggio di Mimmo, è stato criticato per alcune dichiarazioni sul suo laboro. Intervistato da SuperGuida Tv, ha raccontato di lavorare come commesso part time nel negozio di un amico perché, quello dell'attore, "è un mestiere precario". Poco dopo è intervenuto in alcune storie Instagram per precisare il senso delle sue parole.

"Io, per esempio, ancora oggi faccio anche il commesso part-time nel negozio di un amico. Non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi: è un’esperienza e mi aiuta anche a non intaccare i risparmi", ha raccontato il 28enne a proposito della precarietà del mestiere dell'attore. Oltre a essere sul set di serie tv e film, l'ultima I Cesaroni con l'amato personaggio di Mimmo, Russo ha anche un secondo lavoro. "Questo è un mestiere precario, ma se lo sai e lo accetti, allora va bene. È come per un cantante o un calciatore: devi metterlo in conto", aveva raccontato.

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Dopo essere stato sommerso dalle critiche, Federico Russo ha deciso di intervenire sui social e precisare il senso delle sue dichiarazioni: "Parlando della linearità del mestiere, intendevo dire che in una società normale io seguo un percorso di studi per un determinato lavoro, poi riesco a fare quello per cui ho studiato e in teoria dovrebbe diventare il lavoro per tutta la vita". Per l'attore, però, non funziona sempre allo stesso modo, dal momento che "i casting non sono accessibili a tutti" e non sempre si viene scelti perché entrano in gioco diversi fattori: "Al di fuori della bravura, viene richiesto l'aspetto fisico specifico, la provenienza, l'età".

Una volta che si viene scelti, il guadagno non è così alto come si potrebbe pensare: "Le cifre non sono quelle che dite voi, non si guadagnano milioni, ve le posso assicurare. Certo sono cifre più grandi, ma viene pagato un lordo perché sono tassati e poi noi attori siamo liberi professionisti. Non pensate che con un progetto ci campate una vita: non ci campi di rendita".

Intervistato da Fanpage.it dopo il debutto della nuova stagione de I Cesaroni, Federico Russo aveva raccontato come era stata la sua vita dopo la prima volta sul set, quando aveva solo 9 anni. "Per ora rimango nel mondo della recitazione, continuo su questa strada con gioie e dolori. Ho avuto la fortunata di riuscire a lavorare sempre e ne sono grato. A un piano B ci avevo pensato, che era quello dell'università, però è qualcosa che per il momento tengo per me", aveva raccontato. Quanto ai soldi guadagnati, ha ammesso: "Ho comprato un appartamento a Roma, poi ho fatto viaggi e corsi di formazione. Diciamo che li ho usati in maniera funzionale, per la mia crescita personale"

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