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Fabio Damato sugli scontri con Fedez: “Portò una mia foto al suo personal trainer, sospettò del mio essere fisicato”

Ospite di Selvaggia Lucarelli nel podcast Burnout di Vale Tutto, l’ex manager Fabio Maria Damato parla del Pandoro Gate e di Fedez, con cui pare non ci fosse grande feeling: “Mi disse che portò una mia foto al personal trainer per capire come fossi così fisicato in modo naturale”. In generale però “lo rispettavo come marito del mio capo, Chiara Ferragni era pazza di lui”.
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Fabio Maria Damato ospite di Selvaggia Lucarelli nel podcast Burnout legato a Vale tutto, la newsletter della nota giornalista. Durante la lunghissima chiacchierata con l'ex manager di Chiara Ferragni si affrontano diversi temi, tra cui il Pandoro Gate e le dimissioni date in auto dopo l'esplosione del caso. L'elefante nella stanza arriva con il nome di Fedez, che con Damato pare non avesse mai avuto un ottimo rapporto. "Mi disse che aveva fatto lo screenshot di una mia foto per chiedere al suo personal trainer come si diventasse così fisicati in modo naturale", ha raccontato.

La descrizione dei rapporti intercorsi con Fedez sono inseriti in un clima mai lineare ma nemmeno così teso, "lo rispettavo come marito del mio capo" dice, aggiungendo di vederlo anche troppo poco per poter andare a scontro con la frequenza che è stata raccontata in giro. "Sin dall'inizio, ho vissuto con lei il grandissimo amore per lui. Chiara era innamorata pazza di Fedez, ha lottato per stare con Federico, io ho alcune telefonate di PR di marchi molto chic che non volevano lei apparisse con lui in pubblico. Poi dopo sono diventati i Ferragnez e va bene. La moda è molto snob rispetto al mondo della musica".

Fabio Maria Damato con Chiara Ferragni e Fedez
Fabio Maria Damato con Chiara Ferragni e Fedez

Non ha nascosto però alcune frizioni che non hanno contribuito alla distensione delle loro interazioni: "Fedez delle volte mi faceva degli ‘sciampi' (lo affrontava a muso duro, ndr) ma io l’ho sempre rispettato come il marito del mio capo, cosa potevo mai fare? Mi dispiaceva e ho provato in tutti modi a capire cosa non funzionasse. Quando sono arrivato nel 2017, mi sono arrivate delle voci, vicine a lui, che dicevano che Chiara sarebbe stata rappresentata dalla società di management di Federico. Questo non è mai successo ma, se fossero vere quelle voci, potrebbe essere un motivo". Mai entrato nelle questioni di famiglia, Damato precisa che è vero che a volte il suo parere era diverso da quello di Fedez e che questo non essere uno yes man forse lo irritava.

"Una volta ha fatto un commento sulla mia magrezza e io non gli risposi granché", ha proseguito, "disse che ero troppo fisicato per essere naturale e gli risposi che i 6km fatti ogni giorno, in assenza totale di carboidrato, erano invece la prova del contrario". Ma c’era di più: "Mi aveva spiegato che aveva fatto uno screenshot di una foto dal mio profilo Ig per chiedere al suo personal trainer come si poteva diventare così". Lì non c’è stato un vero e proprio screzio, ne parlai con Chiara e mi pare scrissi anche a lui, per dire che mi sembrava strano che la sua sensibilità si scontrasse così tanto con una foto che toccava una mia sfera privata confinante con un disagio. La buttò ancora una volta sullo scherzo e la feci finita lì". La scarsa cadenza con la quale si incontravano limitava molto qualsiasi tipo di scontro e pare oggi ridimensioni il ricordo di un contatto che fuori veniva descritto in modo asettico. Non a caso, Fedez non ha mancato occasione per rimarcarlo a Belve con Francesca Fagnani.

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