Eredità di Emilio Fede, scontro tra le figlie Simona e Sveva per le ville di Napoli e Capri, gioielli e conti correnti

La famiglia di Emilio Fede convive con una frattura che nessun passaggio giudiziario ha finora ricomposto. A dividersi sono le figlie, Simona e Sveva, eredi del patrimonio costruito dal giornalista insieme alla moglie Diana De Feo. Sul tavolo restano le proprietà appartenute al giornalista, morto nel 2025, e a sua moglie, scomparsa nel 2021: parliamo di immobili ai Castelli Romani, gioielli, ville, conti correnti e cassette di sicurezza.
Un contenzioso che, stando a quanto ricostruito da Repubblica, è approdato alla procura di Roma con ipotesi pesanti: circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita. La richiesta di archiviazione non ha chiuso la partita.
Villa Lucia, il cuore della contesa
Il punto di maggiore attrito porta un nome preciso: Villa Lucia. La residenza si affaccia sul Golfo di Napoli, all'interno del parco della Floridiana, e secondo la ricostruzione del quotidiano avrebbe un valore vicino ai sette milioni di euro. Sarebbe stata Simona Fede a depositare le denunce all'origine dell'indagine. La sua tesi: una parte dell'eredità che le spettava le sarebbe stata sottratta, lasciandola fuori da un pezzo dell'asse ereditario.
La quota di Anacapri e il ruolo della Fondazione
La disputa non si esaurisce a Napoli. Tra i beni di famiglia compare anche una villa ad Anacapri, intestata in parti uguali ai due coniugi. Qui Simona contesta un passaggio specifico: la porzione che la madre le avrebbe destinato sarebbe confluita nella Fondazione Emilio Fede, costituita poche settimane dopo la scomparsa di Diana De Feo, morta nel giugno 2021 a 84 anni. Da quel lutto, racconta Repubblica, i rapporti tra le sorelle non si sono più ricuciti.
Il testamento del 2019 e le condizioni di Emilio Fede
Al centro delle contestazioni c'è il testamento che Diana De Feo aveva redatto nel 2019. Simona sostiene che una serie di operazioni successive avrebbe alterato l'assetto patrimoniale voluto dalla madre. In questo quadro pesa anche lo stato di salute del padre negli ultimi anni di vita. Nelle carte citate dal quotidiano comparirebbero accertamenti e sopralluoghi che descrivono le difficoltà dell'ex direttore del Tg4 nel ricostruire con esattezza la propria posizione economica. Per Simona è un tassello decisivo a sostegno delle accuse. Emilio Fede è morto nel settembre 2025, a 94 anni, e la divisione dei beni resta ancora oggi senza un punto fermo.