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È morto Tonio Sepa, decano dei giornalisti sportivi: raccontò il Foggia di Zeman, memorabili le sue interviste in dialetto

La città di Foggia dice addio a Tonio Sepa, storico giornalista sportivo scomparso a 71 anni. Cinquant’anni a raccontare il calcio rossonero, dal Foggia dei miracoli di Zeman a quello di De Zerbi e Stroppa.
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Seguire il Foggia non sarà più la stessa cosa, almeno per chi è nato lì. È morto nella giornata di ieri, 20 gennaio, Tonio Sepa, decano dei giornalisti sportivi locali. Una vita dedicata prima alla musica e poi al racconto del calcio, più di cinquant'anni di carriera, raccontando il Foggia dei miracoli, quello di Zdenek Zeman con Ciccio Baiano, Beppe Signori e Roberto Rambaudi, ma anche quello più recente e vincente di Roberto De Zerbi (una Coppa Italia Lega Pro) e di Giovanni Stroppa (una Supercoppa di Lega Pro e una promozione in B).

Dal Discoring alle telecronache: una carriera lunga mezzo secolo

Prima di diventare un volto televisivo, Sepa aveva costruito la sua popolarità in città gestendo il Discoring, uno dei primi negozi di dischi di Foggia. Lo apprendiamo dalle cronache locali. Negli anni Ottanta, il passaggio alla televisione locale diventando un punto di riferimento. Da quel momento, il suo percorso professionale si era sviluppato attraverso tutte le principali emittenti del territorio. Telenorba, Puglia Channel, Teledauna, Telefoggia, Radio Luna fino a Mitico Channel.

Non solo telecronache: si era occupato anche di cronaca e per anni aveva curato la rassegna stampa, dimostrando una versatilità che lo aveva reso una presenza costante nell'informazione locale. La sua partecipazione come ospite e opinionista in numerose trasmissioni sportive era proseguita fino a quando le condizioni di salute glielo avevano permesso.

Il Foggia lo ricorda: "Esempio autentico di amore per il giornalismo"

Il Calcio Foggia 1920 ha espresso il proprio cordoglio ricordando Sepa come "un giornalista stimato e voce autorevole del nostro territorio". Il club ha sottolineato come "per oltre cinquant'anni Tonio ha raccontato con passione le vicende rossonere, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di tifosi e addetti ai lavori".

Nel comunicato, la società rossonera ha evidenziato che "il suo legame con il Foggia Calcio ha rappresentato un esempio autentico di amore per la professione e per questi colori". Il club si è stretto "con sincera vicinanza alla famiglia, in questo momento di grande dolore, ricordando Tonio con gratitudine e rispetto per il contributo umano e professionale che ha lasciato alla comunità sportiva e cittadina". La nota si conclude affermando che "il suo ricordo resterà vivo nella storia del Calcio Foggia e nel cuore di chi ha condiviso con lui parole, emozioni e battaglie rossonere".

Il ricordo goliardico: le interviste in dialetto

Molti quotidiani locali lo stanno ricordando richiamando la sua vena goliardica. È stato riproposto un video del 2015 in cui il giornalista aveva proposto all'allenatore di allora, Roberto De Zerbi, di partecipare a un'intervista "particolare". In quel momento il Foggia aveva appena chiuso un campionato di Lega Pro rimanendo fuori dai play off per una manciata di punti. L'intervista, condotta tra bresciano e dialetto foggiano, aveva contribuito a sdrammatizzare la delusione sportiva. I funerali si terranno giovedì 22 gennaio alle 16.30 nella Chiesa dei Santi Guglielmo e Pellegrino.

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