È morto Jeremy Thomas, produttore di fama internazionale: vinse l’Oscar per L’Ultimo Imperatore di Bertolucci

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Addio a Jeremy Thomas, produttore cinematografico di fama mondiale. Aveva 77 anni. Nel corso della sua lunga carriera ha prodotto più di 80 film e collaborato con registi internazionali: nel 1988 ha vinto l’Oscar per L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci.

Addio a Jeremy Thomas, produttore cinematografico di fama mondiale. Aveva 77 anni. Ha costruito una carriera di successo lunga più di mezzo secolo: di recente ha prodotto Bucking Fastard, film in concorso all'83esima Mostra del Cinema di Venezia, mentre il 14 settembre sarà proiettato a Toronto Bad Lieutenant: Tokyo, sua ultima collaborazione col regista giapponese Takashi Miike. Nel 1988 ha vinto l'Oscar con L'Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci. Il decesso, secondo i media americani, è avvenuto nella serata dell'11 settembre nella sua casa nell'Oxfordshire.

Nato a Londra nel 1949, Jeremy Thomas ha avuto fin da piccolo le idee chiare sul suo futuro e sul voler entrare nel mondo cinematografico. La sua carriera è iniziata ancora adolescente, subito dopo aver lasciato la scuola, nel mondo del montaggio: ha collaborato al film The Harder They Come e Family Life, ma anche A Misfortune, uscito nel 1973. Nel corso degli anni ha contribuito alla realizzazzione di oltre 80 film, diventando una figura di riferimento nel panorama internazionale: tra i titoli che ha prodotto si ricordano Crash di David Cronenberg, A Dangerous Method di Christopher Hampton e Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima. Nel 1988 ha vinto l'Oscar per L'Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, con cui ha collaborato per alcuni anni instaurando un rapporto professionale duraturo.

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La notizia della sua morte è stata diffusa proprio nell'ultimo giorno della Mostra del Cinema di Venezia, che ha voluto ricordarlo, così come hanno fatto diversi altri attori presenti, tra i quali Riccardo Scamarcio. Un film prodotto da Thomas e diretto da Werner Herzog, Bucking Fastard, era in concorso in questa 83esima edizione. Nel 2006 aveva ricevuto l'European Film Award per il contributo europeo d'eccellenza al cinema mondiale, mentre nel 2021 era stato a Cannes come protagonista del documentario di Mark Cousins The Storms of Jeremy Thomas, che ripercorre la sua attività di produttore.

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