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È morta Nathalie Baye, icona del cinema francese: aveva 77 anni

Il cinema mondiale piange Nathalie Baye. L’attrice francese, musa di Truffaut e Godard, si è spenta a Parigi a 77 anni. A causare il decesso è stata la demenza a corpi di Lewy, malattia che aveva aggravato le sue condizioni dalla scorsa estate.
A cura di Sara Leombruno
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Il cinema francese perde una delle sue interpreti più raffinate e versatili. Nathalie Baye è morta venerdì sera nella sua casa di Parigi, circondata dall'affetto dei suoi cari. A darne l'annuncio è stata la famiglia tramite l'agenzia Afp, confermando che l'attrice soffriva da mesi di demenza a corpi di Lewy, una patologia neurodegenerativa che aveva aggravato drasticamente le sue condizioni di salute dall'estate scorsa. Lascia la figlia Laura Smet, nata dalla celebre e tormentata relazione degli anni '80 con la rockstar Johnny Hallyday.

Nata nel 1948 a Mainneville, Baye aveva iniziato il suo percorso artistico studiando danza classica a Monaco e New York, prima di scoprire la vocazione per la recitazione al Conservatorio di Parigi. Il debutto sul grande schermo arriva nel 1973 grazie a François Truffaut, che la sceglie per Effetto notte. Fu l'inizio di un sodalizio artistico fondamentale, proseguito con capolavori come L'uomo che amava le donne e La camera verde. Dotata di una recitazione naturale e priva di eccessi, Nathalie Baye è stata capace di attraversare decenni di cinema collaborando con i più grandi maestri: da Jean-Luc Godard, che la consacrò con Si salvi chi può (la vita), a Claude Chabrol e Steven Spielberg, che la diresse nel 2002 in Prova a prendermi nel ruolo della madre di Leonardo DiCaprio.

Nathalie Baye e Jean–Luc Godard nel 1980
Nathalie Baye e Jean–Luc Godard nel 1980

Il legame con l'Italia. Nathalie Baye non è stata solo una stella in patria, dove ha collezionato ben quattro premi César su dieci nomination. Il suo talento è stato celebrato anche in Italia: nel 1999 ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia come migliore attrice per la sua interpretazione in Una relazione privata.

Negli ultimi anni della carriera aveva saputo reinventarsi lavorando con giovani talenti del cinema d'autore contemporaneo, come Xavier Dolan nei film Laurence Anyways e È solo la fine del mondo. Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia della "Nouvelle Vague", un'attrice che ha saputo incarnare con discrezione ed eleganza la complessità dell'animo femminile.

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