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Diego Daddì: “Non ho resistito alla bellezza di Barbara Santagati”, il motivo della separazione da Elga Enardu

Diego Daddì torna a parlare della nuova relazione con Barbara Santagati e della separazione da Elga Enardu. Ha ribadito di non aver tradito l’ex moglie: “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, le sue parole.
A cura di Gaia Martino
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Diego Daddì in alcune IG story torna sulla separazione da Elga Enardu, l'ex moglie alla quale ha detto addio dopo 16 anni insieme. La coppia nata nello studio di Maria De Filippi, a Uomini e Donne, ha annunciato la rottura definitiva a dicembre, un mese prima che l'ex corteggiatore del dating show, che oggi lavora su OnlyFans, uscisse allo scoperto con Barbara Santagati. Sebbene abbia già smentito di non aver tradito l'ex moglie, in tanti tra i suoi followers credono che la Santagati sia stata motivo della separazione dalla Enardu. "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire", ha dichiarato in una story, mostrandosi d'accordo con l'utente che ha sottolineato che "era da tempo che non andava" bene la relazione. Ha poi aggiunto, in un'altra story: "Molte persone parlano senza conoscere me e Barbara. Altrettante non sanno nulla, ma è il rovescio della medaglia della popolarità. Lo capisco, ma non accetto la cattiveria che qualcuno usa nascondendosi dietro una tastiera". Per Diego Daddì, ha continuato, è stato difficile resistere alla bellezza della finalista di Miss Italia 2016. "Non ci sono riuscito", ha scritto.

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Nel box domande e risposte messo a disposizione per i fan, l'ex corteggiatore ha parlato di un momento particolare vissuto, segnato dalla depressione: "Gli psicofarmaci sono stati un ottimo supporto, credo che tanto lo abbia fatto la psicoterapia. Chi non ha vissuto nulla del genere non può capire, e io non lo auguro neanche al mio peggior nemico". Per Daddì non è stato un bel periodo anche quello vissuto durante la separazione da Elga Enardu. A ferirlo anche la perdita di alcune amicizie: "C'è chi ha scelto il silenzio, chi la convenienza. Alcuni hanno scelto di voltarmi le spalle senza nemmeno una parola. Fa male, più per la delusione che per la perdita". Il dolore provato quando è morta la madre lo ha aiutato, però, a distinguere le cose gravi da quelle meno: "Quando attraversi dolori veri, impari a riconoscere chi resta e chi stava solo occupando spazio. Io non cambio per essere più digeribile per gli altri".

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