video suggerito
video suggerito

Arisa rinuncia al Pride, Luxuria: “Cambi pure idea, ma non si meravigli se non riceve applausi”

Luxuria condanna Arisa per le parole spese a proposito di Giorgia Meloni e la posizione sul mondo LGBTQ+ Cher hanno spinto la comunità a non considerata benvenuta al prossimo Pride: “Libera di cambiare idea ma non meravigliarti se non ci sono stati i nostri applausi”.
A cura di Stefania Rocco
128 CONDIVISIONI
Immagine

Con una foto scattata in occasione del Pride a Napoli insieme ad Arisa, Vladimir Luxuria interviene a proposito delle parole spese della cantante su Giorgia Meloni e le sue posizioni sul mondo LGBTQ+, comunità che ha fatto sapere all’artista di non considerarla la benvenuta al prossimo Pride. “Cara Arisa”, scrive l’opinionista dell’isola dei famosi, da sempre attivista per il mondo LGBTQ+, “Questa foto ce la siamo fatta al Pride di Napoli: ci siamo divertite a questa manifestazione, lo stesso Pride che quelli di Fratelli d’Italia hanno da sempre osteggiato e denigrato”.

Luxuria ad Arisa: “Le tue parole non mi hanno emozionato”

Ognuno è libero di cambiare idea ma non puoi meravigliarti se non ci sono stati i nostri applausi”, prosegue Luxuria, “La tua bellissima voce mi emoziona sempre, le tue parole questa volta no. Spero, dopo il clamore mediatico, che ci sia occasione di chiarimento. Il dialogo si instaura tra persone di buona volontà e se tu dici che Giorgia Meloni è ‘una mamma spaventata’, credimi che siamo molto più spaventati noi dai festeggiamenti dell’estrema destra in Spagna, da Erdoğan vittorioso che promette di strangolare chi andrà contro la ‘famiglia tradizionale’ (e la tua amata Giorgia si è complimentata con lui), e anche a casa nostra c’è un vento di destra che spazza via le famiglie arcobaleno, la speranza di una legge sull’omobitransfobia e discrimina le persone trans, in altre parole tutte le battaglie dei nostri Pride ai quali ci sei stata… in passato”.

Che cosa ha detto Arisa

Intervista da Peter Gomez durante La confessione, Arisa si era espressa in questi termini a proposito della premier Giorgia Meloni e delle sue posizioni sul mondo LGBTQ+: “Meloni mi piace perché ha molta cazzimma, questa cosa andrà contro di me: una volta ho fatto un discorso dicendo che la signora Meloni mi piacesse e tutti i miei amici mi avevano sconsigliato di farlo, affermando che sarei stata additata come fascista”. “Le sue non sono posizioni aperte, però secondo me lei si comporta come una mamma molto severa e spaventata. Una mamma che non è solo madre di un figlio, ma ne ha 3-4 e deve fare cose che vadano bene per tutti. Ma a volte sembra a uno dei 4 che non vadano bene”, aveva aggiunto Arisa, “Secondo me ci vuole tempo e da parte nostra un cambio di atteggiamento, non sempre in lotta, ma in dialogo”. Parole che lasciano filtrare un punto di vista preciso e che hanno provato la reazione della comunità LGBTQ+ che ha fatto sapere di non considerare la cantante benvenuta al prossimo Pride.

128 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views