Pif: “Ho rischiato di far chiudere Le Iene. Un senatore avrebbe chiamato i Carabinieri, io sarei finito”

Pif racconta ripercorre la sua carriera in un'intervista e racconta di aver rischiato di far chiudere Le Iene, il programma di Davide Parenti in cui ha lavorato come inviato dal 2000 al 2011. Tutto nacque a causa di un equivoco con un operatore: "Mi passò un pacchetto di sigarette che conteneva un tocco di fumo, un senatore avrebbe chiamato i Carabinieri e io sarei finito".
Perché Pif ha rischiato di far chiudere Le Iene
Ospite del podcast Tintoria condotto da Daniele Tinti e Stefano Rapone, in una puntata registrata il 29 marzo, Pif racconta i retroscena del suo lavoro e, in particolare, di quando rischiò di far chiudere Le Iene. I fatti risalgono ai tempi in cui il programma mandò in onda un servizio in cui gli inviati andavano a intervistare i parlamentari italiani e poi, con una scusa, venivano raggiunti da una truccatrice che tamponava loro il sudore. "In realtà era un modo per capire se una persona si drogava. Venne fuori che l’80% dei senatori si drogava. I politici si incazzarono ‘un tantino' e addirittura la Guardia di Finanza andò a bussare a casa di Davide Parenti alle sei di mattina", ha spiegato lo scrittore.
Pif, in quello stesso periodo, si occupò di un servizio in cui un autore che si fingeva giornalista faceva domande a un politico, per poi lasciare spazio a lui che, travestito da portaborse, gli chiedeva cose del tipo: "Onorevole, mi scusi, poi per quell’affare tutto a posto, vogliamo festeggiare con delle ragazze?", come spiegato da lui stesso.
L'equivoco con l'operatore: "Mi passò un pacchetto di sigarette che conteneva del fumo"
Un giorno, Pif chiese all'operatore che era con lui di dargli un suo pacchetto di sigarette, "così lo avrei lasciato all’intervistato in modo da metterlo ancora più a disagio. Prima di fare questa cosa – per puro scrupolo – ho aperto il pacchetto per vedere se c’era qualcosa", ha continuato. A quel punto, la scoperta inaspettata: "Ci ho trovato dentro un ‘tocco' di fumo. Se non avessi controllato sarei andato da un senatore con quello, lui avrebbe aperto e avrebbe chiamato i Carabinieri. Avrebbero chiuso lene e io sarei finito".