Festival di Sanremo 2026

Per J-Ax i politici sono come gli assistenti degli attori porno: “Fanno i flaffer della finanza”

J-Ax è al Festival di Sanremo con la canzone Italia Starter Pack. In un’intervista rilasciata a Fanpage.it ha svelato alcune curiosità sul brano. Inoltre, ha detto la sua sulla politica e sulla rassegnazione degli italiani.
A cura di Daniela Seclì
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J-Ax è al Festival di Sanremo 2026 con la canzone Italia starter pack. L'artista si è raccontato in un'intervista rilasciata a Fanpage.it. Il suo brano ha tutte le carte in regola per diventare un tormentone: il ritmo incalzante e i versi taglienti. Il cantante ha dichiarato che è una canzone rivolta a tutti. A ispirargliela, i meme social sugli starter pack e i film come Mangia prega ama in cui "l'Italia assomiglia a tutta la campagna toscana e dal contadino fino al camionista, sono tutti uomini belli come tronisti, pronti a innamorarsi di una tardona americana in crisi di mezza età. Giriamo tutti in Vespa, cantando". Quindi ha scritto questa canzone per spiegare che siamo un popolo "più complicato" di così.

La scelta di tornare a Sanremo senza Dj Jad

Nel 2023, J-Ax ha partecipato a Sanremo con Dj Jad con il brano Un bel viaggio. Stavolta ha deciso di ripetere l'esperienza sul palco dell'Ariston da solo: "Grazie a Jad, che mi ha convinto a venire la prima volta, ho perso la verginità con Sanremo e si sa, quando perdi la verginità poi è tutto più facile". Il suo brano ha sonorità squisitamente country. La scelta non è casuale:

Il country l'ho scoperto grazie al film su Ray Charles, perché io da appassionato di black music e fan di Ray Charles, ho guardato il film più di vent'anni fa, dove lui diceva: “Ascolto il country perché racconta ancora le storie.” Ed è vero, Ray Charles aveva ragione.

La politica spiegata con il porno

Quanto alla sua scrittura, J-Ax ha confidato: "Io ho un grande handicap, non riesco a scrivere canzoni d'amore continuamente. Ho una vita sentimentale abbastanza risolta, quindi grazie alla cronaca e alla politica e alla società, riesco a trovare fonti di ispirazione. […] Noi italiani viviamo le partite di calcio come se fossero guerre, le guerre come partite di calcio". E si è dato una spiegazione:

In realtà forse abbiamo capito che è inutile protestare con la politica per gli stipendi, perché, ad esempio, mettiamo che io sono il presidente del Consiglio e voglio aumentare gli stipendi. Impongo a tutte le multinazionali che sono in Italia di aumentare lo stipendio. Vengo ricattato immediatamente dalle multinazionali che dicono: “Io ti tolgo tutto, ti faccio abbassare il PIL, per venderti i miei prodotti, ti faccio pagare i dazi”.

Quindi ha descritto il suo punto di vista in modo lapidario: "Nel porno ci sono le fluffer, quelle che tengono i membri in erezione fra una ripresa e l'altra. Ecco, i politici sono i fluffer della finanza".

J-Ax ha il coraggio di esporsi sempre

J-Ax ha spiegato che lui non si tira mai indietro quando si tratta di esporre una sua idea. Tuttavia, ritiene che in un contesto come il Festival a volte ci sia la tendenza a spettacolarizzare le proprie posizioni per attirare l'attenzione:

È una questione di non spettacolarizzare le cose per fare rumore. Purtroppo io questa roba del festival della sottrazione l'apprezzo perché concentra l'attenzione sulle canzoni. Mentre quello che fa parte del gioco ma non apprezzo è che si creino dei casi su altre cose che non siano le canzoni o anche che una canzone debba passare per forza da quello. Magari con un trucco che uno fa sul palco per dare attenzione alla canzone. Lo so che il risultato immediato è quello che cerchiamo tutti in questo mondo turbocapitalista, però è anche bello a volte semplicemente andare su un palco e cantare una canzone.

E ha concluso: "Da trent'anni sento dire da una certa intellighenzia di addetti ai lavori, che la canzone che piace al popolo è sempre brutta dal punto di vista loro che sono dei wannabe hipster di mer*a. Le canzoni di Sanremo dei miei colleghi sono tutte belle".

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