L’amica di Sonia Bruganelli: “Nessun amante, se Salvati e Presta non lavorano più con Bonolis un motivo c’è”

Dopo le rivelazioni contenute ne L'uragano, il libro in cui Lucio Presta attribuisce a Sonia Bruganelli presunte relazioni extraconiugali durante il matrimonio con Paolo Bonolis, arriva una versione diametralmente opposta. A parlare a Fanpage.it è Clotilde Zomparelli, amica storica della Bruganelli e collaboratrice della Sdl TV, la società fondata proprio da Bruganelli e Presta. Una voce che conosce bene quell’ambiente e che, almeno stando alle immagini condivise sui social negli anni, è stata vicina non solo a Bruganelli ma anche a Marco Salvati. Un dettaglio non irrilevante, perché sembrerebbe escludere – almeno in apparenza – un posizionamento "di parte", soprattutto alla luce della versione di Salvati che, sempre a Fanpage.it, ha confermato quanto scritto da Presta nel suo libro.
Clotilde, vicina a Bruganelli e a Salvati: "Non mi risulta alcun amante"
Zomparelli smentisce con decisione la narrazione contenuta nel libro: "Non mi risulta alcun amante, diversamente da quello che ho letto. La cosa assurda è che si dice che ‘lo sapevano tutti'. Ma se lui lo sapeva (riferendosi a Lucio Presta, ndr), perché non è andato a parlare con Bonolis? È un controsenso. Se sei amico fraterno di una persona e dici che questa storia degli amanti la sapevano tutti, perché non sei andato a parlargli, visto che eravate così amici?”. La domanda che solleva è precisa: se davvero si trattava di una voce diffusa e condivisa, perché non affrontare direttamente la questione con l'amico di una vita fin dall’inizio? È questa la domanda che ci rivolge Clotilde, un interrogativo che mette in discussione la coerenza dell'intero impianto accusatorio.
Il dubbio sulle motivazioni di Lucio Presta e Marco Salvati

Zomparelli si spinge oltre e, nonostante il rapporto personale con Salvati (diverse sono le foto dei due insieme sui social, oltre alle loro interazioni pubbliche), collega le dichiarazioni contro Bruganelli ai rapporti professionali interrotti con Bonolis: "Questo bisognerebbe chiederlo a chi rilascia certe dichiarazioni. Non è che questo sia uno spunto per pensare che tutto quello che è stato detto non sia vero? Salvati e Presta non lavorano più con Paolo: ci sarà un motivo, no? Magari lo scopo che li spinge a dire certe cose è un altro, non la volontà di raccontare la verità". Quindi, contestando la versione secondo la quale "tutti" avrebbero saputo, precisa:
È una roba inventata di sana pianta. Ognuno cerca di difendersi come può mentre sta affogando. E poi ci sono dei ragazzi di mezzo, questa cosa mi lascia davvero senza parole. Lo ripeto: tutte le cose scritte su Sonia non mi risultano e, ti dirò di più, mi hanno fatto molto ridere
Parole che arrivano dopo che, nelle scorse ore, Marco Salvati – pur senza entrare nei dettagli – aveva confermato a Fanpage.it la versione contenuta nel libro di Presta. Ora, a fronte di due racconti che divergono in modo così netto, resta una frattura evidente: da una parte chi sostiene che "lo sapevano tutti", dall'altra chi – frequentando lo stesso ambiente – dice di non aver mai saputo nulla e contesta fermamente la veridicità di tali affermazioni.