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29 Giugno 2022
10:43

Isabella Ferrari: “Ho abortito quando avevo 17 anni. Ci ripenso con dolore, ma senza sensi di colpa”

Isabella Ferrari racconta un momento particolarmente difficile del suo passato, quando da ragazza si è ritrovata a dover abortire: “Lo rifarei, anche se ci penso con dolore”.
A cura di Ilaria Costabile
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Isabella Ferrari icona del cinema italiano, tra le attrici più amate e apprezzate sul grande e piccolo schermo, ora protagonista nel film "La mia ombra è tua" con Marco Giallini e Giuseppe Maggio presentato al Taormina Film Fest, è stata raggiunta dal Corriere della Sera per un'intervista nella quale ha rievocato momenti del suo passato che ben si innestano con l'attualità di questi giorni. L'attrice ha raccontato, infatti, di aver abortito quando era una ragazzina e pur pensando a quel momento con dolore, non ha mai rinnegato quel gesto.

Isabella Ferrari racconta il suo aborto

Aveva meno di vent'anni quando per la prima volta ha posato di fronte ad una macchina da presa, ma Isabella Ferrari è stata fin da subito, nonostante le insicurezze, una interprete intensa che nella sua carriera ha girato delle scene anche piuttosto forti, come quella della sodomia nel film "Caos Calmo". Ma per l'attrice a pensarci oggi lo scandalo è un altro: "Solo perché lui è Nanni Moretti ha fatto scandalo. Non c’è nulla di torbido in quella scena. Il vero scandalo è la notizia orribile delle restrizioni dell’aborto in USA. Pensavo: se tornassi indietro, rifarei quello che ho fatto". Da ragazzina si è trovata a doverlo fare, una scelta non semplice, ma necessaria:

Non ne ho mai parlato. Mi è capitato da ragazza…Ci ripenso con dolore, ma senza sensi di colpa. Prima della vita di un embrione viene la vita della donna. Io sono per quella libertà. Si rischierà di morire con gli aborti clandestini, è un tornare indietro orribile. Avevo 17 anni, troppo giovane, sentii che quel fidanzatino di Piacenza non poteva essere l’uomo della mia vita, ed è sempre una decisione femminile, per fortuna ero accompagnata da mia madre, non avrei saputo come affrontare la cosa.

L'importanza del MeToo

La bellezza di Isabella Ferrari se da un lato è stata una dote nella sua carriera cinematografica, in più occasioni è stata un peso di cui doversi liberare, soprattutto in giovane età, come racconta alla testata, inneggiando all'importanza nel movimento MeToo, che ha permesso alle donne di liberarsi di certi fardelli:

Sono stata ossessionata dall’essere maschile. È stato faticoso. Ho cercato di gestire queste situazioni con registi, attori, produttori, il mio insegnante di recitazione, Franco Califano…Il Me Too è stata una liberazione. Certe cose non succederanno più. Ho subìto una prevaricazione maschile fastidiosa, costante, arrogante. Non sopporto le donne che denunciano di essere state aggredite vent’anni prima in una stanza d’hotel.

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