Carlotta Pinto: “Per Mare Fuori 6 ho detto no a X Factor. Mi davano della malata per i capelli rasati”

Carlotta Pinto è una delle rivelazioni di Mare Fuori 6. Nel ruolo di Marika, la "sorella di mezzo" del nuovo clan femminile formato anche dai personaggi di Sharon e Annarella, porta in scena la forza d'animo di chi cerca nella musica una via di fuga. In quest'intervista a Fanpage.it, l'attrice, diciannove anni e di Benevento, racconta la scelta di rinunciare a X Factor 2025 per la serie e il rapporto con il resto del cast. E sulla scelta stilistica dei capelli rasati: "Mi hanno dato della malata e della psicopatica. Persino alcuni professori mi hanno giudicata".
Da dove arriva la tua passione per la musica?
Il mio percorso in realtà è iniziato con la danza, ma a 12 anni una lussazione alla spalla ha cambiato tutto, ho dovuto rinunciare alle nazionali di latino-americano e smettere di ballare. La passione per il canto è un'eredità di mio nonno. Quando era in vita, tra tutti i nipoti sceglieva me per andare in garage a cantare insieme. Dopo la sua morte avevo abbandonato l’idea, poi a 14 anni mia madre mi ha iscritto a una scuola di canto a Benevento. All’inizio è stato un rapporto di odio-amore, non mi sentivo all'altezza, ma giorno dopo giorno la musica mi ha ridato uno scopo.
Poi sei arrivata sul set di Mare Fuori.
Sì, ma prima avevo provato a partecipare a X Factor 2025. Avevo superato tutte le fasi dei casting ed ero pronta per la fase delle Auditions. Proprio in quel momento, però, è arrivata la chiamata per il set. Non avevo mai preso lezioni di recitazione, ma sapevo che cercavano qualcuno che sapesse cantare e ho deciso di giocarmi tutto. Ho rinunciato al talent per la serie, non mi sarei mai aspettata di vincere il provino, è stato incredibile.
Sei entrata in un gruppo collaudato da anni. Com'è stato l'impatto con il resto del cast?
Un mix di emozioni. Ero fan della serie, vedevo i ragazzi in TV e non avrei mai pensato che sarebbero diventati miei colleghi. Ho subito fatto gruppo con Cartisia Somma e Greta De Rosa, che nella serie interpretano le sorelle di Marika, Sharon e Annarella, poi ho conosciuto tutti. Sono stati gentilissimi, ci hanno accolti in modo naturale. Si sono instaurati legami speciali, ci sentiamo tutti i giorni.

C'è qualcuno dei "veterani" con cui hai legato di più?
Giuseppe Pirozzi (che interpreta Micciarella, ndr) e Manuele Velo (Tommaso, ndr). Con Manuele abbiamo un rapporto molto speciale, ci stimiamo tantissimo sia dal punto di vista lavorativo che umano.
Qualcuno sui social parla di un flirt tra voi.
C'è una grande amicizia, niente di più.
I capelli rasati sono diventati il segno distintivo di Marika, ma è una scelta che avevi già preso nella vita reale. Com’è nata?
Ho dato un taglio netto a 16 anni, è stato un atto di ribellione. In quel periodo mi sentivo una pecora nera. Un giorno mi sono guardata allo specchio, ho preso il rasoio di mio padre e ho fatto tutto da sola. Ricordo ancora la faccia di mia madre quando tornò dalla spesa, era scioccata. Eppure, in quel momento mi sono sentita libera. Quando sono arrivata ai provini per Mare Fuori i capelli stavano ricrescendo, ma il regista Beniamino Catena mi ha guardata e ha deciso subito: "No, torna a rasarli". È stato un modo per portare un pezzo della vera Carlotta nel personaggio.
Una scelta estetica così radicale, spesso, genera reazioni contrastanti. Ti sei mai sentita giudicata per questo?
Non lo definirei bullismo, ma sicuramente ho avuto a che fare con l'ignoranza di chi non accetta la diversità. Me ne hanno dette di tutti i colori: mi hanno dato della lesbica, che per me non è un'offesa, sono arrivati a dirmi che sembravo malata, accusandomi di offendere chi i capelli li perde per necessità. Mi hanno dato della psicopatica e della malata mentale. Persino alcuni professori mi hanno giudicata pesantemente, oggi quegli stessi docenti mi scrivono per farmi i complimenti, ma io rispondo a tutti con un sorriso. Ho capito che non è un taglio di capelli a fare la differenza, ma quello che hai dentro.
Qualcuno ti definisce la "Undici" di Mare Fuori per la somiglianza con Millie Bobby Brown in Stranger Things. Ti infastidisce?
A 13 anni vidi Stranger Things e mi innamorai follemente di lei, sognavo di essere come lei e di fare il suo lavoro. Ad oggi, quindi, il paragone è per me un grandissimo complimento.

Nella serie Marika vive un conflitto forte con la sorella Sharon, che la sovrasta. Quanto sei diversa da lei?
Sicuramente ci unisce la musica e la fragilità, ma per il resto siamo opposte. Marika tende a subire, non risponde alla sorella che cerca di farla sentire un fallimento. Io ho un carattere forte, ho sempre difeso la mia persona contro chi cercava di mettermi il bastone tra le ruote. Se i miei genitori fossero come Sharon non sarei qui, loro mi hanno sempre lasciata libera, facendo sacrifici enormi per i miei sogni.
Marika è diventata in fretta un personaggio centrale. Pensi di poter raccogliere l'eredità di "protagonista" dopo l'uscita di scena di Rosa Ricci?
Di Rosa Ricci ce n'è solo una. Io spero comunque di essere apprezzata dal pubblico e che il mio personaggio possa crescere ancora. Recitare con "pilastri" come Maria Esposito o Artem è stato un onore. Non mi hanno mai messa in soggezione, sono persone umili. Artem, ad esempio, è un tesoro, mi spronava continuamente.

Si parla spesso del rischio che serie come questa glorifichino il male. Tu, che sei stata prima giovane spettatrice e ora protagonista, che ne pensi?
Io ci ho sempre visto speranza. A differenza di Gomorra, Mare Fuori mostra chiaramente che la camorra non è la via giusta, mostra ragazzi che scelgono quasi sempre una via alternativa, anche dopo aver sbagliato. Molti di loro capiscono, trovano la loro redenzione e si salvano la vita. Per Marika, la musica è proprio questo: la sua speranza e la sua redenzione.
Sui social la canzone di Marika è già un tormentone, tra meme e parodie. Ti diverti a leggerli?
Assolutamente sì, mi fanno morire dal ridere! Li commento e li riposto anche io. In quel brano ci ho messo la voce e l'anima, e vedere che la gente lo nota, anche scherzandoci su, mi riempie il cuore. Significa che ho fatto bene il mio lavoro.
Dopo il set, la tua priorità resta la musica o la recitazione ha preso il sopravvento?
Voglio far coincidere le due cose. Mi si è aperta una porta grandissima con la recitazione e la sfrutterò, ma lavorerò in entrambi gli ambiti. Ho in progetto anche di riprendere il mio percorso di studi, ho fatto l'esame di Stato il 3 luglio 2025 e il 4 luglio ero già sul set. È stato tutto improvviso, ma bellissimo.