A testa alta 2 non si farà, Mizio Curcio: “Per Sabrina Ferilli in arrivo una nuova serie. Scescilia? È colpa mia”

A testa alta 2 non si farà. La serie con Sabrina Ferilli si concluderà con il finale in onda stasera mercoledì 21 gennaio. La trama dell'ultima puntata darà tutte le risposte. Quanto all'ipotesi della seconda stagione, lo sceneggiatore Mizio Curcio, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, ha dichiarato: "Stasera scopriremo l'identità del colpevole, il cerchio si chiude. Poi, per carità, mai dire mai". E ha aggiunto: "La serie è ispirata alla storia di Tiziana Cantone, ci siamo interrogati sugli effetti della gogna mediatica e della macchina del fango". Poi l'annuncio. Per l'attrice che interpreta la preside Virginia Terzi, c'è una nuova fiction all'orizzonte: "C'è già stata una prima riunione".
A testa alta 2 si farà? Ci sarà la seconda stagione con Sabrina Ferilli?
È una storia autoconclusiva. In realtà, siamo al lavoro su una nuova avventura. A Sabrina Ferilli piace essere portatrice di temi sociali. Stiamo sviluppando insieme il soggetto di una nuova serie che sarà all'altezza di A testa alta. Sono iniziati i primi brainstorming, c'è già stata una prima riunione. In questo momento, quindi, stiamo lavorando su un nuovo progetto.
Quindi rivedremo Sabrina Ferilli in tv.
Sì, affronteremo un nuovo tema sociale e lei sarà la protagonista. Purtroppo per il momento non posso dire di più.
Cosa dobbiamo aspettarci dal finale della serie A testa alta?
L'ultima puntata darà tutte le risposte. Scopriremo chi ha fatto il video, come si concluderà la storia tra Rocco e Nina, sarà svelata l'identità del colpevole. Il cerchio si chiuderà, i nodi verranno al pettine e il caso sarà risolto. Insomma, stasera dovrebbe concludersi il viaggio di Virginia Terzi. Poi, per carità, mai dire mai.

Il titolo della serie "A testa alta" ha un doppio significato.
È stata una mia idea. Indica come si dovrebbe reagire quando si attiva la macchina del fango. Non bisogna vergognarsi, abbassare la testa e lasciarsi investire da questo tsunami. E poi è un riferimento ai ragazzi che vivono chini sui telefonini. Alzate la testa, guardatevi in faccia, provate emozioni.
Vi siete ispirati a una storia vera?
Ci siamo ispirati al caso di Tiziana Cantone e poi ci siamo interrogati sugli effetti della gogna mediatica, della macchina del fango e come possa distruggere gli equilibri di una famiglia e la vita di una persona. Ci siamo chiesti quanto la vita privata debba impattare su quella professionale. Attraverso Virginia Terzi vediamo come un fatto privato diventi un pretesto per giudicare la professione di una persona: da preside dell'anno a preside della vergogna, questa è la frase chiave.
Come mai avete scelto di raccontare questa storia attraverso gli occhi di una preside?
La scuola fa da cassa di risonanza. Talvolta è proprio tra i giovani che il reato del revenge porn e la conseguente macchina del fango colpiscono di più. Il fatto che Virginia Terzi sia la preside di una scuola in cui studia anche il figlio ha amplificato il problema.

La serie A testa alta ha registrato ottimi ascolti, superando il 25% di share.
Un risultato di cui siamo felici. Sabrina Ferilli ha sempre fatto ottimi numeri, è una grandissima professionista. È stata onnipresente nel progetto dall'inizio alla fine. E Mediaset ha dato risalto alla serie attraverso una grande campagna di lancio. L'azienda ha fatto davvero un ottimo lavoro. Quello che ha colpito tutti sono i dati sulla fascia dai 15 ai 34 anni. Non ci aspettavamo questo successo tra i giovani.
Un'ultima cosa, "Scescilia" è diventato un tormentone virale.
Devo dire la verità, è colpa mia (ride, ndr). Quando ho scelto il nome Cecilia, Sabrina Ferilli mi ha chiamato dicendo: "Potevi scegliere un nome un po' più semplice". Dopo la messa in onda, mi ha richiamato e ha scherzato: "Va be' dai, ti è andata bene anche stavolta". Comunque è diventato un tormentone.