La Regina Elisabetta pagò 16 milioni per salvare Andrea dallo scandalo Epstein, il biografo: “Fu un errore”

A pochi giorni dal centenario della nascita di Elisabetta II, che cade il 21 aprile, il biografo reale Robert Hardman sta per pubblicare un nuovo libro che racconta dettagli privati e nascosti della Regina. In un'anticipazione a People, Hardman punta il dito su una scelta che definisce senza mezzi termini: un errore. E un errore che la regina non ha fatto in tempo a correggere. Si parla del caso Epstein e delle storie che hanno portato all'arresto del principe Andrew, figlio della Regina.
Un accordo da 16 milioni per la causa di Virginia Giuffre
Nel marzo 2022, il principe Andrea ha chiuso la causa civile intentata da Virginia Giuffre, che lo accusava di abusi sessuali quando era minorenne, accuse sempre respinte dall'ex duca di York, con un accordo da circa 16 milioni di dollari, siglato senza ammissione di responsabilità. Secondo quanto riportato da People, a contribuire finanziariamente a quell'accordo sarebbe stata la stessa Elisabetta II. È su questa scelta che Hardman costruisce la sua analisi più tagliente: "Passerà alla storia come un errore, e uno che l'ha sopravvissuta."
Una madre che ha scelto il figlio
La regina aveva già dimostrato di saper anteporre le ragioni della Corona a quelle del sangue. Andrea era stato allontanato dalla vita pubblica, di fatto "licenziato" in un atto che, secondo chi le era vicino, non era stato indolore: "Non dovremmo sottovalutare cosa significhi, per una madre, fare una cosa del genere." Eppure, quando si è trattato di mettere mano al portafoglio, qualcosa ha ceduto. Quel gesto, se confermato, ha trasformato tutto in una zona d'ombra permanente sulla sovrana più longeva e amata della storia britannica.
Con Carlo III impegnato a gestire le conseguenze pubbliche dello strappo con Harry e Meghan, e Andrea che continua a rivendicare una riabilitazione che Buckingham Palace non sembra disposta a concedere, il centenario di Elisabetta rischia di trasformarsi in qualcosa di scomodo.