Juan Musso papà, la fidanzata Anna Ariaudo ha partorito: “Mi hai reso l’uomo più felice del mondo”

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Il portiere dell’Atalanta Juan Musso è diventato papà per la prima volta: la fidanzata Anna Ariaudo, 24 anni, ha partorito Alessandro. “Grazie per avermi reso l’uomo più felice del mondo amore mio”.

Fiocco azzurro in casa Musso, il portiere dell'Atalanta è diventato papà. La fidanzata Anna Ariaudo ha partorito nelle ultime ore Alessandro, rendendo il compagno "l'uomo più felice e fortunato al mondo". Entrambi hanno condiviso l'immagine di famiglia sui social, a corredo delle emozionanti dediche per il nuovo arrivato.

L'annuncio di Juan Musso e Anna Ariaudo

Juan Musso e Anna Ariaudo sono diventati genitori: su Instagram hanno annunciato il lieto evento, celebrando l'amore e la felicità che provano. "Grazie per avermi reso l'uomo più felice del mondo amore mio!!!! Vi amo e vi ammiro! Benvenuto figlio della mia anima" ha scritto il portiere dell'Atalanta a corredo della foto vicino alla fidanzata e al bebé.

"Il mio cuore ha fatto diecimila capriole contemporaneamente: sono mamma. Grazie a Juan per essere semplicemente l'amore della mia vita. Grazie alle ostetriche dell'ospedale di Bergamo per avermi aiutata a mettere al mondo il mio cuore e aver contribuito alla mia trasformazione come donna" le parole scritte dalla neo mamma, studentessa di medicina all’Università di Genova.

La storia d'amore di Juan Musso e Anna Ariaudo

Non si conosce l'anno esatto in cui si sono fidanzati, Juan Musso e Anna Ariaudo, 24 anni, però sono legati da un profondo amore: vivono a Bergamo, sebbene lei sia una studentessa universitaria di Medicina a Genova. Fecero parlare di loro ad inizio anno, a febbraio 2022, quando il calciatore fotografò la sorpresa che la sua fidanzata aveva preparato per lui al rientro dall'Argentina ma non si accorse che di fronte a lui c'era uno specchio. Nello scatto condiviso tra le stories –  e rimosso poco dopo – era visibile il suo corpo, completamente nudo, di riflesso. A marzo l'annuncio della gravidanza: "Grazie per avermi dato qualcosa PER cui lottare, e non sempre "contro" qualcosa. Grazie perché mi completi. Tu mi rendi migliore, mi rendi più forte".

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