Alessia Quarto rapinata in auto con il figlio: “Pistola contro il finestrino, siamo stati miracolati”
“Che mondo di me**a, che schifo”. È cominciato così il racconto di Alessia Quarto, che nelle scorse ore ha mostrato sui social tutta la paura per una rapina subita mentre era in auto con il figlio e il compagno sull’Asse Mediano, nei pressi dell’uscita Aversa-Melito. Secondo quanto riferito dalla donna, alcuni malviventi si sarebbero avvicinati alla vettura e uno di loro avrebbe puntato una pistola contro il finestrino, costringendola a consegnare gioielli e oggetti di valore. Ancora scossa, Alessia ha spiegato di non essersi accorta immediatamente di quello che stava succedendo. “Non mi ero accorta di niente, stavo cantando con mio figlio. Mi sono girata e mi sono ritrovata quest’uomo con il calcio della pistola vicino al finestrino”, ha raccontato. Un'immagine che, a distanza di ore, continua a sembrarle quasi irreale: “Mi sento male a raccontarlo. Siamo stati miracolati”.
“Non è la quantità, è il valore affettivo”
A farle rabbia non è soltanto ciò che le è stato portato via, ma soprattutto ciò che quegli oggetti rappresentavano per lei e per la sua famiglia. “Si sono presi tutto l’oro. Non è per la quantità in termini monetari, ma per il valore affettivo”: Alessia ha raccontato che i rapinatori si sono impossessati di diversi gioielli, comprese le fedi e alcuni preziosi appartenuti alla suocera, che lei ha spiegato essere morta circa due anni fa. Tra gli oggetti sottratti ci sarebbero anche un orologio e alcuni bracciali del compagno Emanuele Colucci. Nel racconto c’è spazio anche per un episodio che lei stessa definisce assurdo: i rapinatori avrebbero cercato di portarle via persino una collana falsa. “Manco i ladri sanno fare”, ha commentato con amarezza e incredulità. Ma è la presenza del bambino ad averle lasciato addosso lo spavento più difficile da smaltire. “Ho avuto una paura che mi stavo sentendo male, con un bambino in macchina”, ha detto Alessia, indignata dal fatto che chi la stava rapinando non si sia fermato nemmeno davanti alla presenza del piccolo.
“L'asse Mediano è una trappola": i follower ricordano i pericoli della zona
Sotto il video, insieme ai messaggi di solidarietà e affetto, sono comparsi anche molti commenti dedicati proprio alla strada in cui è avvenuta la rapina. “Cambiate strada, è una strada pericolosa”, scrive un’utente, mentre altri raccontano una sensazione condivisa da chi percorre abitualmente quel tratto: “L’Asse Mediano è una trappola”, “Purtroppo è proprio la zona”, “Siamo messi male, hai ragione”.
Non si tratta soltanto di una percezione affidata ai social. Le rapine agli automobilisti lungo l’Asse Mediano sono state al centro di diversi episodi di cronaca e, nel gennaio 2026, la Prefettura di Napoli aveva deciso di rafforzare i controlli lungo l’arteria proprio per contrastare il fenomeno. È anche per questo che, leggendo il racconto di Alessia, molti follower hanno reagito non soltanto con messaggi di vicinanza, ma con un senso di riconoscimento: quella paura, per chi conosce la zona, non appare così difficile da immaginare. E tra un commento e l’altro torna soprattutto il pensiero per lei e per il piccolo, rimasti coinvolti in quei pochi secondi di terrore che Alessia ha raccontato ancora visibilmente scossa.
Da C'è posta per te alla vita sui social
Alessia Quarto era diventata popolare nel 2022 dopo la partecipazione a C’è posta per te, dove aveva scelto di chiudere la busta all’allora marito Giovanni, che l’aveva tradita con una sua cugina. La sua storia e alcune delle sue frasi più ironiche l’avevano resa in breve tempo uno dei volti più riconoscibili dell’edizione, portandola a raccogliere migliaia di follower sui social. Da allora Alessia ha continuato a raccontare la sua vita alla community, condividendo anche la relazione con Emanuele e la nascita del figlio Gennaro, nel 2023. Oggi è ancora sui social che ha scelto di raccontare quanto accaduto, ma questa volta il tono è completamente diverso: non c’è l’ironia di allora, ma lo shock per una pistola puntata contro il finestrino e soprattutto la paura per il piccolo Gennaro: “Neanche davanti a un bambino si sono fermati. Che schifo”, ha concluso nel video.