Teresa Langella rivela che Andrea Dal Corso ha rischiato di essere investito da un camion, a luglio l’altro incidente
"Amore, stavano per investirmi". È stato questo il racconto di Andrea Dal Corso alla moglie Teresa Langella dopo aver rischiato di essere travolto da un camion in retromarcia, il cui conducente non si sarebbe accorto della sua presenza. A rivelare il nuovo spavento è stata l’ex tronista di Uomini e Donne nelle sue storie Instagram, confidando quanto la telefonata del marito l’abbia scossa. Un episodio che ha riportato a galla la paura vissuta la scorsa estate, quando Andrea era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, e che oggi condiziona anche il rapporto di Teresa con gli spostamenti in auto. "A momenti mi passa la voglia di uscire di casa", ha scritto, prima di spiegare in un video perché il modo in cui il marito le comunica queste situazioni la terrorizzi: "Non è che prima mi rassicura e mi dice ‘amore, va tutto bene' e poi mi racconta. No, ‘Amo, hai capito cosa è successo?'".
La riflessione di Teresa sulla distrazione alla guida
Il suo racconto si è poi allargato a una riflessione più ampia sulla sicurezza stradale. "Oggi le persone sono tanto distratte? Che fanno nella macchina, non guardano?", si è chiesta, spiegando di sentirsi sempre più tesa quando si mette alla guida. "Ho quasi paura di uscire, preferisco stare a casa, forse qui sono al sicuro", ha concluso.
Il grave incidente del 15 luglio in cui morì una donna
La paura che Teresa racconta oggi si lega inevitabilmente a quanto già accaduto al marito la scorsa estate. Il 15 luglio Andrea Dal Corso era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale a Carbonera, in provincia di Treviso, costato la vita all'83 enne Pierina Zanatta. L’anziana era alla guida quando, dopo aver perso il controllo dell’auto, aveva invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con la Maserati dell’imprenditore. Soccorsa e trasportata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, era morta nella notte a causa delle gravi ferite riportate. Anche Andrea aveva riportato diverse fratture, che lo avevano costretto a tenere entrambe le braccia ingessate, poi il 3 agosto aveva raccontato sui social di essersi sottoposto a un intervento alla mano, durante il quale gli erano stati inseriti dei fili di Kirschner per stabilizzare le fratture. Per lui era cominciato un percorso di recupero che avrebbe richiesto ancora un periodo con il gesso e, successivamente, la riabilitazione.
La moglie: "Nessuno ti prepara al dopo"
Anche Teresa aveva raccontato sui social come erano cambiate le loro giornate dopo l’incidente. A fine luglio aveva condiviso un video che mostrava alcuni momenti della quotidianità con Andrea, che con entrambe le braccia immobilizzate aveva bisogno del suo aiuto anche per compiere i gesti più semplici, come mangiare, pettinarsi o radersi. “Nessuno ti prepara al dopo”, aveva scritto, raccontando il terrore provato all’idea di perderlo e la difficoltà di vedere la persona amata improvvisamente privata della propria autonomia. Un racconto intimo in cui alle conseguenze fisiche dell’incidente si intrecciava il peso emotivo di quei giorni, affrontati insieme mentre Andrea iniziava il suo percorso di recupero.
Incidenti stradali, la distrazione resta un problema
La domanda che Teresa Langella si pone nelle sue storie, chiedendosi se oggi chi guida sia troppo distratto, va oltre lo spavento vissuto dal marito e riporta l'attenzione su un tema che riguarda tutti. La sicurezza stradale continua a essere infatti una questione centrale, come mostrano i dati Istat relativi al 2025: in Italia si sono verificati 177.207 incidenti con lesioni a persone, con 237.822 feriti e 2.868 vittime. Rispetto all'anno precedente, gli incidenti sono aumentati del 2,2% e i feriti dell'1,7%, mentre le vittime sono diminuite del 5,3%. Tra i comportamenti errati alla guida più frequenti figurano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza, la velocità eccessiva e le manovre irregolari, che insieme rappresentano il 43,1% delle cause di incidente considerate dall'Istat. Sulla strada, infatti, anche una manovra apparentemente ordinaria può esporre a un rischio chi guida, chi cammina e chi si trova nelle vicinanze. La paura raccontata da Teresa nasce da un'esperienza personale, segnata anche dal grave incidente di luglio, ma solleva una questione più ampia: quanto la sicurezza sia una responsabilità quotidiana che dipende dall'attenzione che ciascuno presta agli altri e diventa ancora più evidente quando le conseguenze di un errore possono essere irreversibili.