Al matrimonio di Donnarumma e Alessia Elefante circa 300 invitati, anche Haaland: le foto e i video delle nozze

Locorotondo si è svegliata in bianco e ha aspettato per ore. Poi, nel tardo pomeriggio di venerdì, il centro storico della Valle d'Itria ha accolto i due che il paese aspettava: Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante si sono sposati nella chiesa madre di San Giorgio Martire, tra transenne, curiosi assiepati nei vicoli e cori da stadio riservati agli ospiti più riconoscibili.
Una storia cominciata da ragazzini a Castellammare di Stabia, coronata davanti all'altare, con il piccolo Leo a fare da testimone di una relazione lunga dieci anni.
Dalla chiesa alla masseria: dove si è celebrato il sì
La cerimonia religiosa si è tenuta nel cuore del borgo pugliese. Poi il corteo si è spostato a Fasano, dove il ricevimento è andato in scena nella residenza Pettolecchia, masseria di lusso tra ulivi secolari già diventata indirizzo ricorrente per i grandi eventi vip della regione. La festa vera e propria era però iniziata la sera prima, con un pre wedding che ha radunato invitati e famiglie in vista del giorno più atteso.
La scelta della Puglia non è casuale. La coppia ama la zona, e ha voluto costruire una cerimonia che tenesse insieme due anime: la tradizione pugliese della location e quella napoletana delle origini. Due mondi cuciti addosso a una giornata pensata nei dettagli, dall'organizzazione firmata Dascanio.
Circa 300 invitati, tra famiglia e superstar del calcio
La lista, tenuta riservata per settimane, contava intorno ai 300 nomi. In prevalenza familiari e amici della coppia, con una selezione ristretta di volti del mondo dello sport. A prendersi cori e richieste di autografo appena arrivati nel borgo sono stati in particolare tre: Roberto Mancini, Erling Haaland e Mateo Kovacic.
Sul fronte moda, la sposa ha scelto Dolce e Gabbana. Lo sposo ha giocato su due tempi: Dolce e Gabbana per la cerimonia, poi il cambio per il party firmato Bottega Dalmut. Un doppio look che segue un copione ormai consolidato per i grandi matrimoni, dove l'abito dell'altare e quello della festa raccontano due momenti diversi della stessa giornata.
Il risultato è stato un evento a metà tra la festa di paese e la passerella internazionale: un portiere della Nazionale che torna in Italia per sposarsi nel Sud che gli appartiene e un borgo che si trasforma in set da cinema per un pomeriggio. Compreso l'imprevisto, dato dalla gaffe della giornalista che ha raccontato l'evento per la Rai, scambiando un matrimonio per un funerale.