La gaffe dell’inviata Rai alle nozze di Donnarumma: “Tra poco più di 5 ore si svolgeranno i funerali”

A Locorotondo, grande evento per le nozze di Gigio Donnarumma. Il centro storico è lavato a nuovo, i furgoni della produzione stazionano a ridosso della chiesa madre, il paese aspetta il matrimonio dell'estate. Davanti alla telecamera del Tg Sport c'è Donatella Cupertino, che deve raccontare l'attesa per il sì del portierone azzurro con Alessia Elefante.
Purtroppo, però, durante il suo collegamento viene fuori una frase che finisce nei feed di mezza Italia prima ancora che il collegamento si chiuda: "È ancora accessibile l'area del sagrato della chiesa di San Giorgio dove tra poco più di 5 ore si svolgeranno i funerali di Gigio Donnarumma e della sua compagna Alessia".
Ovviamente il video rimbalza su X, su TikTok, nei gruppi WhatsApp, con quel misto di incredulità e ferocia che in Italia accompagna ogni scivolone televisivo.
Chi ha lavorato in esterna sa che il lapsus non arriva mai a caso. Arriva quando due parole occupano lo stesso scaffale mentale, e il cervello afferra quella sbagliata. Può capitare. Del resto, è uno scaffale pieno: sagrato, chiesa, cerimonia, orario della funzione, corteo, folla in attesa. È lo stesso arredo lessicale che serve per un matrimonio e per l'appunto un addio.
Il punto non è il lapsus. Il punto è quello che è successo dopo: centinaia di commenti, meme, battute di vario tenore. La verità è che solo chi una diretta non l'ha mai fatta, ride così forte. I lapsus in diretta sono la tassa che paga chiunque lavori senza rete di protezione. Sono capitati ai grandi nomi del giornalismo, ai conduttori di prima serata, ai radiocronisti che hanno raccontato finali di Coppa. Nessuno di loro è mai stato definito dalla sillaba sbagliata, ma dagli anni di lavoro attorno.
Nell'archivio delle gaffe televisive italiane, questa della collega Donatella Cupertino, non è nemmeno tra le peggiori: è solo la più recente.