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Barbie, il film

Libano e Kuwait vieteranno Barbie perché “promuove l’omosessualità”, la Russia proietta illegalmente

Dopo il Vietnam, Barbie sta per essere vietato anche in due paesi del Medio Oriente, Libano e Kuwait, perché “promuove l’omosessualità”. In Russia invece, dove il film non è mai arrivato, pare ci si stia organizzando con “strategie alternative” pur di vederlo.
A cura di Elisabetta Murina
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Nonostante l'enorme successo riscosso al box office, Barbie continua a far discutere. Il film di Greta Gerwig, con Margot Robbie e Ryan Gosling protagonisti, sarà bandito in Libano e Kuwait. I due paesi del Medio Oriente si aggiungono a Vietnam e Russia, dove già la storia non viene proiettata nelle sale. Tuttavia, nello stato controllato da Vladimir Putin è comunque scoppiata la "Barbie Mania".

Perché Barbie sarà vietato in Libano e Kuwait

Nei due paesi del Medio Oriente sarà presto vietata la proiezione di Barbie. A deciderlo, per quanto riguarda il Libano, è stato il ministro della cultura Mohammad Mortada, ritenendo che il film "promuova l'omosessualità e la trasformazione sessuale". Non soltanto: stando a quanto riferisce Variety, per Mortada la storia "offende i valori morali e religiosi" del Paese, oltre a "ridicolizzare il ruolo delle madri". 

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Sulla scia del Libano si aggiunge il Kuwait. Anche il ministro dell'Interno Bassam Mawlawi ha infatti chiesto al comitato di censura della sicurezza generale, tradizionalmente responsabile di questo tipo di decisioni, di rivedere il film e dare le opportune raccomandazioni. A riferirlo è l'agenzia internazionale Reuters.

Il film di Greta Gerwig proiettato illegalmente in Russia

In Russia la questione è diversa: Barbie non è mai stato proiettato nelle sale dal momento che Hollywood ha abbandonato il mercato russo a causa della guerra in Ucraina. Tuttavia, questo non avrebbe impedito di far scoppiare nel Paese una vera e propria "Barbie Mania". Non solo una ricerca di rosa e glitter, ma anche di strategie alternative per riuscire comunque a vedere il film. Stando a quanto ha riferito il Moscow Times, alcuni cinema hanno infatti iniziato a proiettare una versione piratata (quindi illegale) della pellicola ispirata alla famosa bambola Mattel. In particolare, l'emittente russa RTVI ha fatto sapere che una copia del film è stata fatto vedere in un teatro a Tyumen, una città della Siberia.

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