Elon Musk sfida Christopher Nolan e annuncia la sua versione dell’Odissea realizzata con Grok

L’annuncio è arrivato attraverso un post pubblicato su X, piattaforma di sua proprietà, dopo mesi di critiche rivolte al film di Christopher Nolan, attualmente al cinema. Elon Musk, nel corso di alcune uscite, aveva contestato in particolare la scelta del cast, accusando il regista di Oppenheimer di avere ceduto alla cosiddetta "cultura woke". Al centro delle sue critiche c’erano state soprattutto la scelta di Lupita Nyong'o per il ruolo di Elena di Troia e quella di Elliot Page, che l’imprenditore aveva criticato senza nemmeno conoscere il personaggio che avrebbe interpretato (seguendo la corrente di pensiero iniziale secondo la quale l’attore sarebbe stato scelto per interpretare il ruolo di Achille, invece che quello di Sinone).
Musk ha quindi annunciato la volontà di dedicarsi a un ambizioso progetto: produrre una sua versione dell’Odissea attraverso un film "storicamente accusato e fedele all’arte di Omero" realizzato interamente con Grok, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dalla sua azienda e integrato su X. Un primo assaggio di quello che potrebbe essere il prodotto finale è già circolato in rete con un video della durata di circa tre minuti generato con l’intelligenza artificiale da un follower di Musk, nel quale veniva immaginato un cast composto esclusivamente da attori bianchi. La sfida di Musk arriva proprio mentre il film di Christopher Nolan sta ottenendo ottimi risultati al botteghino. L’Odissea, a pochi giorni dall’uscita, ha superato i 260 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo, conquistando il pubblico anche grazie al cast internazionale e alla spettacolarità delle immagini girate in formato Imax.
Le critiche di Musk al film erano nate soprattutto in merito alla rappresentazione fisica dei personaggi del poema di Omero. In particolare, il riferimento a Elena "dalle bianche braccia" era stato interpretato da alcuni come un’indicazione precisa dell’aspetto fisico del personaggio, mentre secondo molti studiosi si tratterebbe semplicemente di un’espressione poetica ricorrente nei testi antichi. Dopo le dichiarazioni di Musk, Nolan ha scelto di non alimentare la polemica. "Fa parte del gioco", ha dichiarato il regista, "Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le partecipano sa ancora di cosa parli realmente il film".