Odissea il 16 luglio al cinema: le critiche al trailer, il cast stellare e la scelta di girare in pellicola IMAX

Il 16 luglio arriva in sala The Odyssey, l'ultimo film di Christopher Nolan, uno dei titoli più attesi della stagione cinematografica, che vede un cast stellare impegnato nel racconto epico per eccellenza, quello che narra il viaggio di Ulisse, qui interpretato da Matt Damon. Ancor prima di approdare al cinema, il film ha fatto parlare di sé per alcune scelte registiche che hanno sollevato qualche polemica: il trailer non particolarmente apprezzato dal pubblico, l'uso dell'inglese moderno nei dialoghi. Particolarità interessante, invece, è la volontà di girare completamente in formato IMAX, una scelta azzardata che, ovviamente, porta con sé delle conseguenze.
I motivi del cast stellare voluto da Nolan: da Matt Damon a Anne Hathaway
Era il 24 dicembre 2024, quando la Universal Pictures annunciò che il nuovo progetto di Christopher Nolan sarebbe stato l'Odissea, sebbene fosse già noto da tempo il fatto che regista stesse lavorando a un nuovo film, dopo l'incredibile successo di Oppenheimer, vincitore di ben 13 Oscar. Da quel momento, molte sono state le notizie trapelate a riguardo, dal cast stellare che vede accanto a Matt Damon, attori come Robert Pattinson, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, solo per citarne alcuni, che rispondono all'esigenza di Nolan di rappresentare sullo schermo figure mitologiche tanto quanto quelle narrate da Omero, ragion per cui la scelta è ricaduta su attori, nonché divi, che grazie alla familiarità dei loro volti e alla loro popolarità potessero aiutare il pubblico ad immergersi ancor nella visione del film.
Le critiche al film a partire dal trailer
Nonostante la fibrillazione dell'attesa e qualche spoiler circolato sui social, tra immagini e qualche backstage, non sono mancate polemiche relative ad alcuni aspetti legati al film. Il trailer, l'ultimo diffuso a pochi giorni dall'arrivo in sala del film, è stato commentato negativamente e gli utenti si sono sbizzarriti nell'esprimere valutazioni in merito ad alcune scelte adottate da Nolan. Il trailer, ad oggi, ha collezionato ben 250mila "non mi piace" un dato significativo, che racconta come è stato accolto il film dal pubblico.
Ad essere contestato in primis, l'utilizzo di dialoghi "sporcati" dall'accento americano, ma come spiegato dal regista al Los Angeles Times il suo obiettivo era quello di portare in scena: "un linguaggio che avesse un significato emotivo, non intellettuale, per le persone". D'altro canto, sarebbe stato davvero difficile realizzare un film in greco antico, trattandosi di Omero il periodo storico da individuare sarebbe tra l'VIII e il VII secolo, quando la lingua risultava ancor più arcaica di quella utilizzata nei secoli successivi e a noi pervenuta.
Un'altra critica mossa a Nolan è quella di aver dato un doppio ruolo a Lupita Nyong'o che, infatti, sarà sia Elena che Cassandra. La contestazione principale, ovviamente, è la poca aderenza alla narrazione originale dell'epopea. Inoltre, a proposito di ruoli, anche quello del rapper Travis Scott, che interpreta un aedo, quindi un cantore, come lo era Omero, non sarebbe stata ben compresa dal pubblico, ma per il regista il messaggio era invece piuttosto chiaro: l'obiettivo era paragonare l'epica, in questo caso il racconto tramandato oralmente, al rap di oggi che a livello comunicativo, ritiene abbia la stessa potenza.
La scelta di girare il film in IMAX
Particolare davvero interessante di The Odyssey è la modalità con cui è stato girato. Il regista, infatti, ha voluto girarlo interamente in formato IMAX (65mm), ma questa scelta porta con sé tanto degli aspetti positivi quanto delle complicanze. In termini logistici, il problema principale è dato dal rumore prodotto dalla macchina da presa, dal momento che questo formato necessita di motori particolarmente voluminosi e chiassosi, nei quali far girare la pellicola. La complessità, con questi macchinari, sta nell'effettuare riprese ravvicinate che comprometterebbero i dialoghi tra gli attori.
Per ovviare al problema, infatti, Nolan e i gli addetti alle riprese, in collaborazione con IMAX hanno lavorato alla creazione di una copertura (si chiama blimp ndr.) con cui avvolgere la cinepresa, affinché il rumore venga attutito consentendo le riprese più ravvicinate. Se questo escamotage ha permesso al regista di girare l'intero film nel formato da lui prediletto, è sopraggiunto un altro problema di tipo prossemico, attoriale. La presenza della macchina da presa e della sua copertura ha spesso inficiato la realizzazione di scene più ravvicinate dagli attori che avevano la difficoltà di doversi guardare superando l'ingombro del macchinario, per questa ragione è stato creato un sistema di specchi che, quindi, ha permesso agli interpreti di guardarsi davvero in volto durante la recitazione.
Il fatto che Nolan fosse un amante dell'IMAX, soprattutto per gli appassionati, non è certo una novità. Il regista, infatti, lo aveva già utilizzato nel 2008 durante le riprese de Il Cavaliere Oscuro, primo film ad Hollywood in cui compare un girato di questo tipo, utilizzato prevalentemente per le scene d'azione. Da quel momento, in ogni film da cui girato ci sono scene in IMAX, in numero sempre maggiore. Se si pensa a Oppenheimer, infatti, è il primo film ad utilizzare la pellicola IMAX da 65mm in bianco e nero, nonché il primo a ricevere così tanti riconoscimenti.