Sanremo 2026, le pagelle delle canzoni della serata cover: Ditonellapiaga e TonyPitony 9, Renga e Ferreri 5

La quarta serata di Sanremo 2026, quella dedicata ai duetti e alle cover è da anni quella più attesa del Festival. Carlo Conti ha traghettato la kermesse attraverso acque non proprio placide durante le prime tre serate dagli ascolti non entusiasmanti. Ma questa sera tocca mettere da parte, per qualche ora, le canzoni che abbiamo ascoltato in continuazione in radio e in tv in questi giorni per lasciarsi trasportare da interpretazioni più o meno fedeli e più o meno belle, dobbiamo dirlo. Ottimi Ditonellapiaga e TonyPitony così come Gaia e Levante e Tredici Pietro e Gianni Morandi mentre non convincono Gassmann e Aiello e Renga e Ferreri.
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé 5,5
È la regina di questo Sanremo, ed Elettra dà il via a questa serata facendo ballare il pubblico con una leggerezza che ormai è una sua seconda pelle.
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via 6
Eddie Brock un po' sentiva di doverlo a Moro, e così lo ha portato con sé per rendergli una sorta di paternità artistica.
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio 6
Compito fatto, Mara Sattei è brava, è innegabile, e Mecna merita solo bene (chissà quando lo vedremo in gara).
Levante con Gaia – I maschi 8
Altro che Fedez e Rosa Chemical, Levante e Gaia restano iconiche al Festival con un bacio a suggello di una delle esibizioni più energiche della serata
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore 6.5
Hai capito Claudio Santamaria? Le sue doti canore erano note, però regala un bel cameo a Malika Ayane con una esibizione azzeccata.
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto 7
Avevano promesso il rock e finalmente abbiamo visto un po' di rock rispetto alle altre sere. Merito anche di Cristina D'Avena e di quella finestra in cui hanno interpolato Whola lotta love dei Led Zeppelin.
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi 6
Dargen D'Amico un po' trolla e a Su di noi mescola Il disertore di Boris Vian nella versione di Ivano Fossati. E sembrava una trollata, perché è stato da poco pubblicato un libro intitolato Il disertore da NR Edizioni che, però, è un testo fortemente antiputiniano. Cantata davanti a un artista che non difende in continuazione la Russia.
Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna 6,5
Si sente la voglia di cantarla e l'amore di Paradiso per Dalla. Cantare questa canzone (una delle più belle) è difficilissimo, però in qualche modo ce l'ha fatta. E Curreri è sempre bello vederlo suq uel palco.
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno 6
Un omaggio doveroso a Ornella Vanoni, cantata con classe da entrambi. Sufficienza piena.
Tredici Pietro con (Gianni Morandi) Galeffi, Fudasca & Band – Vita 8

Tredici Pietro fa pace con la questione "figlio di" portando direttamente Gianni Morandi sul palco a sorpresa. Bella, alla fine, dai. Anche perché Pietro ha portato in gara una delle canzoni migliori.
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo 7
Tre chitarre, tre voci che si intrecciavano molto bene, esibizione pulita e una variazione sul tema di Maria Antonietta
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole Parole 6
A parti inverse, Fulminacci (Mina) e Fagnani (Alberto Lupo) rifanno un classico di Mina. È difficile aggiungere qualcosa o anche modificarla e infatti entrambi non cercano di strafare e si mantengono nei binari.
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento 7
Brano azzeccato per una serata del genere, LDA e Aka7even accompagnano con onore il maestro Tullio De Piscopo. Una festa a cui andrei.
Raf con The Kolors – The riddle 7
Cosa resterà di questi anni 80? The Riddle sicuramente, come ha deciso Raf che si è portato sul palco un'altra band che dagli anni 80 hanno pescato a mani basse.
J-Ax con Ligera County Fam – E la vita, la vita 7,5
E se LDA e Aka7even hanno portato Napoli sul palco, J-Ax porta un pezzo stupendo di Milano. Un omaggio molto bello.
Ditonellapiaga con TonyPitony – The lady is a tramp 9

Ditonellapiaga regala a TonyPitony un momento che esce dal racconto che si fa di lui. Punta sulla sua attitudine da crooner, l'atmosfera è quella degli anni 30/40 e infatti c'è anche Ba ba baciami piccina del Quartetto Cetra. Ditonellapiaga perfetta. Una delle migliori cover.
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax 6,5
Ci hanno dato la possibilità di riascoltare una canzone molto bella di Samuele Bersani. Puliti, bravi, con l'ormai immancabile strofa scritta ex novo.
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame Mucho 6
Brancale ha portato la star internazionale sul palco di Sanremo. Porter è un gigante e si conferma tale e riescono a portare a casa un bel risultato.
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack 8
Che bravo, Sayf! Brano perfetto, con una performance giovane, spensierata, e fin almente la tromba. Biondi e Britti al suo fianco sono stati perfetti comprimari.
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola 5
Va bene l'omaggio a Mogol, però ci fa comunque un po' male. Forse meglio così, però, nella versione originale ce ne avrebbe fatto di più.
Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono 6,5
Che perfezione Arisa, non ha bisogno di nessuno di "grande" al suo fianco, ma il Coro del Teatro Regio di Parma si che è grande.
Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci – Baila Morena 5,5

Molta caciara sul palco, a un certo punto non si capisce molto, poi c'è Belen a prendersi occhi e spazio. Samurai ci prova pure e vuole far vedere che ha voce, ma nel complesso troppo caos.
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni 7
Standing ovation del pubblico e della sala stampa che canta per tutto il tempo. Niente frizzi e lazzi, ma un classico contemporanea e due che la sanno cantare. Mica poco!
Fedez & Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa Creatura 5,5
Barre nuove, barre nuove e ancora barre nuove. Niente, se con l'inedito ci hanno sorpreso, questa versione non ci ha convinto affatto.
Ermal Meta con Dardust – Golden Hour 6,5
Si forma la coppia che ha costruito l'inedito di Meta qui al Festival, la canzone riesce bene, anche se tenta la carta internazionale e si scontra con alcuni classici. Ma due talenti insieme non possono sbagliare.
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto 6,5
Ha un bel coraggio Nayt, ma alla fine l'esibizione fila via liscia. Anche grazie a Joan Thiele che su quel palco continua a fare la sua bella figura.
Luchè con Gianluca Grigniani – Falco a metà 7
Dove volano le aquile e i falchi a metà. Ci sono volatili nelle carriere di entrambi, insomma. Le attitudini sono simili e infatti l'effetto è assolutamente positivo. Luchè rappa come sa fare, poi Grignani chiude in polemica con Pausini. Ciliegina sulla torta.
Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te 5,5
Chiello ci ha provato, ha tentato una strada lontana dalla sua comfort zone. Un premio all'impegno, purtroppo il risultato è quello che è. Torniamo all'inedito, meglio.
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto 5
Troppi perché senza risposta per questa esibizione. Non c'è niente da ricordare, purtroppo.