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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Laguna di Nicolò Filippucci, finalista delle Nuove Proposte a Sanremo 2026

Nicolò Filippucci arriva al Festival di Sanremo 2026 nella categoria Nuove Proposte, dopo aver trionfato a Sanremo Giovani lo scorso dicembre, con la canzone “Laguna”. Un brano che descrive l’incomunicabilità alla fine di una relazione, che ha avuto una deriva tossica e ha intrappolato entrambi i protagonisti. Qui il testo e il significato.
A cura di Vincenzo Nasto
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Nicolo Filippucci, Sanremo 2026
Nicolo Filippucci, Sanremo 2026
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Nicolò Filippucci arriva al Festival di Sanremo 2026 nella categoria Nuove Proposte, dopo aver trionfato a Sanremo Giovani lo scorso dicembre, con la canzone "Laguna". Affronterà Nicolò Filippucci nella terza serata a Sanremo. Il giovanissimo cantautore umbro (classe 2006) è stato uno dei protagonisti dell'edizione 24 di Amici di Maria De Filippi, venendo eliminato a pochi passa dalla finale e pubblicando successivamente l'EP "Un'ora di follia". Nella seconda puntata di Sanremo 2026 ha vinto il duello contro il trio composto da El Ma, Blind e Soniko, in gara con "Nei miei DM". La canzone vede la collaborazione di Riccardo Schiara, in arte Arashi, Roberto Lamacchia e Gianmarco Grande.

Il testo di Laguna, la canzone di Nicolò Filippucci a Sanremo 2026

Non sono riuscito mai a farti capire quello che volevo
Non era mai il momento giusto per aprire bocca
E sento il vuoto e ora vuoi parlare
Solo quando senti che ti faccia bene
Mancheranno queste cose tutte quelle cene insieme
I voli presi, le cascate, le ore in macchina a guidare
E fumavi sul balcone tutte quelle sere per non litigare
Sai che non mi piace, prеferisco stare qui a guardare, malе

Ero pronto a mettermi continuamente in discussione
Fino a dimenticarmi di me stesso dimenticarmi di me stesso

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l'aria
Quando mi guardi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso
Ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

Sai pure tu, che questa storia non ci fa più bene
Se le tue bugie sono l'unica cosa che mi dai da bere

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l'aria
Quando mi guardi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso
Ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

(Tu mi scivoli addosso)
(Tu mi scivoli addosso)
(Tu mi scivoli addosso)
(Ora sei acqua passata)

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l'aria
Quando mi guardi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso
Ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

Il significato di Laguna, la canzone di Nicolò Filippucci a Sanremo 2026

"Non sono riuscito mai a farti capire quello che volevo, non era mai il momento giusto per aprire bocca" canta Nicolò in apertura, descrivendo l'incomunicabilità che precede la fine di una relazione. Il testo utilizza l'immagine della "laguna" come metafora di un limbo emotivo in cui i protagonisti non riescono a procedere con la propria vita personale, intrappolati dai ricordi: "I voli presi, le cascate, le ore in macchina a guidare… e fumavi sul balcone tutte quelle sere per non litigare". L'elemento dell'acqua, ma anche della deriva tossica del rapporto si cristallizza nella seconda strofa, quando Nicolò canta: "Sai pure tu, che questa storia non ci fa più bene, se le tue bugie sono l'unica cosa che mi dai da bere".

Il brano si chiude con un alone di speranza nel futuro, che certifica la chiusura del rapporto, anche se con le mani protese verso l'alto in segno di speranza, che si può fotografare in: "Ora sei acqua passata, ci siamo persi in mezzo alla laguna, come radici in cerca della luna". L'autore ha invece raccontato così il brano: "La laguna del titolo è uno spazio fatto di pensieri, di ricordi d'amore e di confusione. Racconto la fine di una storia e l'amarezza che ne consegue, ma la canzone è universale. Tutti, almeno una volta, possono rispecchiarsi in quella sensazione di galleggiare nei ricordi".

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