Carlo Conti conferma l’addio a Sanremo: “Dopo il 2026 passo la mano”, è pronto Stefano De Martino

Carlo Conti mette nero su bianco quello che già da ieri circolava come ipotesi sempre più concreta. In un'intervista a Chi, il conduttore toscano conferma che il Festival 2026 sarà il suo ultimo, almeno per ora. E lo fa con un ragionamento che parte da un dato di fatto: "Negli ultimi 12 anni ci siamo alternati solo in 3 direttori artistici: io, Baglioni, Amadeus. Credo che sia giusto lasciare spazio ad altri".
L'addio di Carlo Conti al Festival
La domanda che gli pongono è quella che ogni dirigente Rai si è fatto nelle ultime settimane: se una cosa viene bene, perché cambiare? Conti non la nega, questa pressione. Anzi, la riconosce apertamente. "Mi fa piacere che mi invitino a restare: i discografici, la Rai, i cantanti, gli addetti ai lavori". Un endorsement corale che avrebbe convinto chiunque a restare in sella.
Eppure Conti tira dritto sulla sua linea. Il suo ragionamento è semplice e difficilmente confutabile: dodici anni di Festival condivisi tra tre nomi soli sono troppo pochi per un evento che dovrebbe rigenerarsi, anche nei volti che lo guidano. La formula vincente, secondo lui, ha bisogno di pause per non trasformarsi in routine. C'è un passaggio che vale la pena sottolineare: "Credo che sia corretto da parte mia divertirmi a fare questo ultimo Festival". Il verbo scelto non è casuale. Divertirsi, non resistere, non sopportare. Conti se ne vuole andare nel momento in cui può ancora godersi il Festival, non quando sarà costretto a lasciare perché esausto o perché qualcun altro ha deciso al posto suo.
Il "mai dire mai" che tiene aperta ogni porta
Ma l'ultima frase dell'intervista è quella che, dentro viale Mazzini, non passerà inosservata. "Poi nella vita non si può mai sapere. Mai dire mai". Sei parole che riaprono scenari che Conti stesso aveva appena chiuso. Non è un ripensamento, è un lasciapassare per il futuro. Un modo per dire: adesso mi fermo, ma se tra qualche anno le condizioni fossero diverse, potrei anche tornare.
L'erede designato è Stefano De Martino
Resta il fatto che, al netto delle dichiarazioni diplomatiche, Conti dal 2027 non ci sarà. E dentro la Rai si muovono già le pedine per riempire quel vuoto. I nomi circolano da giorni: Amadeus, per chi vorrebbe la nostalgia; Antonella Clerici, per chi cerca continuità nel rapporto con il pubblico; Stefano De Martino, per chi guarda al futuro e ai consensi trasversali.
Nella giornata di ieri, Giuseppe Candela per Dagospia aveva segnalato i desiderata dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi: il conduttore napoletano è in pole position.