Stuprò una ragazzina di 14 anni, pena ridotta perché lei non era vergine
Condannato a soli 45 giorni di carcere e a 5 anni di libertà vigilata. È questa la decisione presa da un giudice del Texas, nei confronti di un ragazzo 21enne che tre anni fa violentò una ragazzina 14enne. Una sentenza che ha scatenato polemiche da più parti anche perché il giudice Jeanine Howard, ha specificato che la sua decisione è arrivata perché la ragazza “non era la vittima che sosteneva di essere” in quanto al momento della violenza “aveva avuto già almeno tre partner”. Sir Young, lo stupratore allora 18enne, ha ammesso di aver violentato la 14enne nell’aula di musica della scuola che entrambi frequentavano, ma per il giudice il ragazzo non ha i tratti del classico violentatore. Il giudice non solo ha ridotto visibilmente la pena, visto che il ragazzo rischiava fino a 20 anni di carcere, ma non ha nemmeno previsto le restrizioni standard che vengono di solito inflitte agli stupratori.
Le motivazioni e la condanna hanno scatenato numerose polemiche e il giudice alla fine ha deciso di lasciare il caso. Scopo del suo abbandono è stato quello di poter meglio spiegare ai media la sua valutazione. “Ci sono casi di stupro che meritano 20 anni, ma anche quelli che meritano la libertà vigilata. Questo per me è una di quei casi” ha dichiarato Jeanine Howard ai giornali. I procuratori che lamentano la decisione del giudice hanno annunciato che chiederanno al nuovo giudice di valutare almeno condizioni più severe per la libertà vigilata.