Si taglia l’orecchio per protesta, l’artista si era già inchiodato i testicoli
Nuova violenta protesta autolesionista da parte del sedicente artista russo Pyotr Pavlensky. Dopo aver fatto parlare il mondo per essersi inchiodato i testicoli nella Piazza Rossa di Mosca lo scorso novembre, l'uomo infatti è salito nuovamente alla ribalta della cronaca per essersi tagliato il lobo di un orecchio con un grosso coltello da cucina in pubblico. L'artista, completamente nudo, è salito su un muro della clinica psichiatrica Serbsky di Mosca e con un coltellaccio si è reciso il lobo dell'orecchio destro prima che i poliziotti lo fermassero e lo portassero via. Anche questo gesto estremo è stato giustificato dall'uomo come un atto di protesta contro il potere politico in Russia.
Le precedenti proteste di Pyotr Pavlensky
Mentre nel caso dei testicoli inchiodati la protesta era "contro lo stato di polizia" nel suo Paese, ora la dimostrazione è contro l'uso politico della psichiatria. "Il coltello separa il lobo dell'orecchio dal corpo, come il muro di cemento della psichiatria divide la società della gente ragionevole dai malati di pazzia" ha spiegato l'uomo, aggiungendo: "Sta tornando l'uso della psichiatria per fini politici, l'apparato poliziesco si riappropria del diritto di definire la soglia tra la ragione e la pazzia". Prima di quest'ultimo episodio Pavlensky, ora ricoverato in ospedale, si era cucito le labbra per manifestare contro la condanna delle Pussy Riot e poi si era avvolto dal filo spinato sempre contro il potere politico.