Il padre gli tagliò la mano perché albino, bimbo di 6 anni va a scuola per la prima volta
Alcuni mesi è stato vittima di una terribile violenza in Tanzania ad opera dello stesso padre che gli ha tagliato il braccio destro per poi rivenderlo solo perché lui è albino. Ora il piccolo Baraka Cosma Rusambo, un bambino di sei anni nato con una condizione in cui poco o nessun pigmento di melanina è presente nel corpo, può tornare a sorridere grazie all'aiuto di una organizzazione umanitaria che lo ha portato via dal suo villaggio natale facendolo curare in Usa. Come racconta il Daily Mail, il piccolo infatti dopo alcuni interventi, una protesi al braccio e la riabilitazione ora è approdato sui banchi di scuola per la prima volta. Il bambino faceva parte di un gruppo di cinque tanzaniani portati negli Stati Uniti per essere curati e continuerà ad essere assistito a New York fino a ottobre. Baraka è stato trattato gratuitamente allo Shriners Childrens Hospital di Philadelphia prima di essere portato in un centro di recupero gestito dal Global Medical Relief Fund a Staten Island.
Purtroppo in alcun villaggi della Tanzania e in altri Paesi africani i ragazzini come lui vivono nella paura costante di un attacco e sono sempre in pericolo perché le parti dei corpi degli albini sono considerate ‘cure' per una serie di disturbi e vengono vendute al mercato nero per migliaia di dollari. Come risultato di queste credenze infatti molti ragazzini vengono uccisi ogni anno, mentre altri sono mutilati in attacchi orribili che solitamente li lasciano senza mani o braccia. La paura di essere cacciati ha portato molti di loro a vivere in alloggi protetti. Per questo è importante il lavoro delle organizzazioni umanitarie per difenderli ma anche per lavorare culturalmente sulle popolazioni locali.