Germania: donna di colore scopre di essere nipote di un gerarca nazista

A cura di D. F.
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La donna ha fatto la scoperta casualmente cinque anni fa sfogliando un libro di storia. Ora ha scritto un libro dal titolo: “Mi avrebbe fucilato”.

Lei si chiama Jennifer Teege, ha 38 anni ed ha scoperto che il nonno era un gerarca nazista, quell' Amon Goeth responsabile della morte di migliaia di persone tra il 1942 e il 1945 nel campo di concentramento di Plaszow, vicino a Cracovia. "Mi avrebbe fucilato", ha spiegato ai giornali raccontando la sua storia. Lei, infatti, è una donna di colore: il padre era un nigeriano, la madre una tedesca, ma lei è cresciuta in una famiglia adottiva. Finché qualche anno fa, sfogliando un libro, scopre che la donna che l'ha messa al mondo appare in una foto accanto a un gerarca nazista. "Sono caduta dalle nuvole", racconta Jennifer. Dopo quel giorno, la donna, madre di due figli chiede l'aiuto di uno psicologo per affrontare la scoperta e decide di incontrare la madre naturale che non vede da vent'anni.

Così decide di ricostruire la storia della sua famiglia e per farlo inizia un viaggio che la conduce in francia, poi in Israele. In cinque anni legge tutto il possibile sul nonno, noto all'epoca con il soprannome di "macellaio di Plaszow": un uomo chee non si è mai pentito dei suoi crimini, neanche prima della sua fucilazione, quando ha detto: "Heil Hitler". La nipote racconta: "Non piango per mio nonno. Ma per mia nonna, che fino al 1983 non mi ha mai raccontato niente. Piango per le persone che non sono state". Jennifer ha riferito la vicenda in una lunga intervista all'agenzia di stampa tedesca Dpa. Proprio in questi giorni, è stato pubblicato in Germania un libro che racconta la vicenda, dal titolo "Amon. Mio nonno mi avrebbe sparato".

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