Francia: per chi va a lavoro in bici un rimborso di 25 centesimi al chilometro
Vai a lavoro in bicicletta? Ne guadagnano sia la tua salute che il portafogli. Potrebbe succedere in Francia, dove il ministro dei trasporti ha presentato un "piano nazionale" per le due ruote che prevede un rimborso di 25 centesimi di euro al chilometro per quanti si recano sul posto di lavoro noleggiando una delle biciclette messe a disposizione dalle municipalità (ad esempio a Parigi il Velib). Non sarebbe previsto alcun rimborso invece per chi usa la propria bici. Il sistema riguarderebbe un numero non piccolo di utenti e prenderebbe il via, in modo sperimentale, con la collaborazione di aziende che daranno la disponibilità ad effettuare un conteggio chilometrico degli spostamenti dei loro dipendenti. Il sistema potrebbe avere un grande successo: in Francia, infatti, l'uso delle biciclette è in forte espansione e alcune società hanno già incoraggiato i lavoratori a lasciare a casa l'automobile, predisponendo piccole officine per la riparazione delle bici, garage coperti e docce.
La proposta di legge potrebbe andare a buon fine anche grazie al "club ciclistico dei parlamentari", al quale sono iscritti deputati francesi di destra e di sinistra. Secondo molti esperti la possibilità di introdurre rimborsi chilometrici di 25 centesimi attirerebbe verso l'uso della bicicletta almeno altri due milioni di persone. Il costo annuale per la collettività sarebbe di circa 110 milioni di euro e produrrebbe ricadute estremamente positive sia sulla salute che sulla produttività dei dipendenti. I francesi che vanno abitualmente a lavoro in bici sono ad oggi non meno di 3 milioni: l'introduzione di una norma così vantaggiosa innescherebbe una serie di miglioramenti anche sul piano della sicurezza stradale. I ciclisti, infatti, diventerebbero utenti maggioritari della strada e potrebbero godere di importanti migliorie sul piano normativo: ad esempio l'esenzione dall'obbligo di circolare sempre sulla parte destra della carreggiata, dove come è noto si annidano i pericoli maggiori (tombini, vetri, buche…).