Australia: ingaggia killer per uccidere il suo ex, poi fa sesso con lui
Dopo una separazione tutt'altro che consensuale avrebbe pensato di disfarsi dell'ingombrate ex marito assoldando due sicari per farlo uccidere. È l'accusa nei confronti di una donna australiana di 41anni, Robyn Jane Lindholm, ora sotto processo a Melbourne insieme ai suoi due presunti complici per il reato di omicidio e occultamento di cadavere. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, la donna appena dopo aver fatto sparire il corpo dell'ex, senza nessuno scrupolo si sarebbe appartata con uno dei killer e avrebbe fatto sesso con lui. I fatti risalgono al dicembre del 2013 ma solo ora alcuni particolari della vicenda sono stati resi noti durante il processo. Secondo la ricostruzione del procuratore che sostiene l'accusa nel processo, alla donna non bastava separarsi dal compagno ma voleva tutto per sé senza dividere niente: casa, auto e persino la palestra di Hawthorn di cui l'uomo era proprietario. Quello stesso mese dell'omicidio infatti si doveva tenere la causa di divorzio ma per il procuratore la donna avrebbe fatto in modo che l'uomo non arrivasse mai in tribunale.
Il processo a carico della donna
Secondo l'accusa, infatti, la donna da tempo stava cercando dei killer per il delitto, ma almeno due persone alle quali si era rivolta si erano rifiutati. La donna però non si era arresa e infine avrebbe trovato il sostegno di due uomini, il 45enne Torsten Trabert, originario di Reservoir, e il 37enne John Anthony Ryan, originario di Meadow Heights. Insieme a loro avrebbe organizzato un'imboscata a casa dell'ex marito Wayne Amey. Quest'ultimo sarebbe stato stordito con una mazza da baseball, strangolato e accoltellato prima di essere caricato nel bagagliaio dell'auto. I tre si sarebbero disfatti del corpo gettandolo in un crepaccio sulla montagna Korong dove poi è stato ritrovato. Al ritorno la donna poi si sarebbe appartata con Torsten in macchina per fare sesso.