Albania: 600 bambini nascosti nelle case per paura che vengano uccisi
Dall'Albania arriva una notizia agghiacciante. A quanto pare in tutto il paese ci sarebbero 600 bambini che a settembre non hanno iniziato la scuola: sarebbero letteralmente nascosti in casa, senza la possibilità di vedere nessuno, a causa di un'antica tradizione chiamata "vendetta di sangue" risalente al 1400 ma ancora rispettata in numerose comunità rurali del paese: la pratica prevede che i familiari di una persona uccisa devono vendicarsi uccidendo a loro volta l'assassino oppure un componente della sua famiglia fino al terzo grado di parentela: un obbligo da adempiere, secondo il codice del ‘Kanun', senza limiti di tempo.
Secondo la polizia albanese negli ultimi 14 anni sarebbero 225 le vittime delle ‘vendette di sangue', mentre i gruppi di attivisti locali sostengono che siano migliaia. La pratica ha subito un'escalation dagli anni '90, dopo la caduta del comunismo in Albania, per sfiducia in una giustizia che ha sostituito l'ergastolo alla pena di morte. Secondo il ‘Comitato nazionale di riconciliazione' albanese, ci sono piu' di 1300 famiglie che attualmente si ritengono obiettivo di qualche ‘vendetta di sangue' e vivono isolate nelle loro case.