Questa mattina il leader e candidato premier di CasaPound Simone Di Stefano ha annunciato in un intervento a Radio24 che il suo partito appoggerà la Lega in caso di vittoria di Salvini: "Se c'è la possibilità di fare un governo sovranista che ci porta fuori dall'euro e fuori dall'Unione Europea e che blocca l'immigrazione che sono i tre punti principali del nostro programma siamo pronti a sostenerlo. Dovrebbe essere un governo che non ha Tajani premier e Brunetta all'economia, ma sarebbe un governo che dovrebbe avere un Salvini premier e un Bagnai all'economia".

E ha spiegato: "Noi  siamo pronti a sostenere esternamente, ovviamente la fiducia è una delle prassi per far nascere il governo, però, poi sarebbe un appoggio esterno. Non vogliamo ministeri, non vogliamo sottosegretariati". E Salvini si è detto aperto al dialogo: "Mi occupo di Lega e di centrodestra, lavoro perché gli italiani scelgano un governo di centrodestra a guida leghista. Tutto quello che accade fuori non mi interessa. Non vedo l'ora di essere messo alla prova, poi dal 5 marzo incontrerò tutti". 

Ma la dichiarazione del leader del Carroccio ha fatto subito discutere, perché è stata interpretata come la prova di una destra che si attesta su posizioni sempre più estreme: "Il governo Salvini-Casapound è uno scenario da film horror. Perché i cosiddetti moderati di centrodestra, se ci sono, non prendono le distanze? Nell'uninominale sono tutti uniti, chi vota centrodestra avvicina Casapound al governo. Voti Berlusconi e ti trovi Casapound al governo". Il tweet è del deputato Pd Michele Anzaldi.

Della stessa opinione anche Pieferdinando Casini (Pd): "Che il leader di Casa Pound si dichiari disponibile a sostenere un eventuale governo Salvini, è la logica conclusione di una vicenda horror che rischia di materializzarsi all'indomani del voto. Altroché centrodestra, siamo alla riproposizione lepenista in salsa italiana".

Anche il ministro della Giustizia Orlando ha commentato negativamente l'episodio: "Penso che l'endorsement di Casapound a Salvini faccia chiarezza e che dimostri, tanto l'endorsement quanto la risposta di Salvini, che esiste una corrispondenza di amorosi sensi fra destra fascista e Lega sovranista".