Alle prossime elezioni i cittadini avranno a disposizione due schede, una per la Camera dei deputati, l’altra per il Senato della Repubblica. Si voterà tracciando un solo segno, o sul candidato o su uno dei partiti che lo sostengono. Non sarà possibile praticare il cosiddetto voto disgiunto, ovvero votare per un candidato e contemporaneamente per una lista che sostiene un altro candidato.

I candidati potranno essere sostenuti da coalizioni di liste, mentre non è prevista la possibilità di dare preferenze. Ogni partito potrà presentare in ogni collegio un listino di nomi, con la possibilità per un candidato di presentarsi in un massimo di 5 collegi plurinominali. Le liste devono rispettare la parità di genere, ovvero non potrà esserci una quota superiore al 60% di donne o uomini.

Ma come verranno eletti deputati e senatori?

Il Rosatellum è un sistema misto, per circa un terzo maggioritario e per i due terzi proporzionali. Alla Camera saranno assegnati 231 seggi con il maggioritario, ovvero: l’Italia sarà divisa in collegi uninominali e verrà eletto solo il candidato che prende più voti. Stesso discorso al Senato, dove saranno assegnati 109 senatori (+7) con il maggioritario.

I restanti 398 deputati e 199 senatori saranno eletti con il sistema proporzionale. Ovvero: i seggi saranno assegnati a ogni lista in proporzione al numero dei voti ottenuti su base nazionale. In altre parole, se la lista Amici di Fanpage ottenesse il 30% dei voti alla Camera, le spetterebbe il 30% dei deputati eletti con il proporzionale. Non è previsto un premio di maggioranza per la lista che ottiene più voti.

Esiste una soglia di sbarramento, ovvero una quota minima da raggiungere per ottenere seggi in Parlamento. La soglia è del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni.

Ma come funziona l’attribuzione dei voti?

Se l’elettore traccia una X sul simbolo di un partito, all’interno della coalizione, il voto va sia al partito per la quota proporzionale, che al candidato sostenuto dalla coalizione, per la quota maggioritaria. Se l’elettore traccia una x direttamente sul candidato, il voto va al candidato per la quota maggioritaria e in più viene “spalmato” su tutti i partiti che lo sostengono per la parte proporzionale.

Infine, la scheda avrà un meccanismo anti frode: un tagliando rimovibile con numero progressivo che verrebbe staccato solo al momento dell'inserimento nell'urna.