West Nile, primo caso nella regione Lazio: a Latina ricoverato un 29enne

Primo caso dell'anno di West Nile nella Regione Lazio dove un ventinovenne di Latina è stato ricoverato in ospedale al Santa Maria Goretti. Per il giovane si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Aveva la febbre dovuta al virus, ma fortunatamente, eccezion fatta per l'aumento di temperatura, è rimasto in buone condizioni durante tutto il periodo del ricovero tanto che nella giornata di ieri, sabato 11 luglio, è stato possibile dimetterlo.
Nel frattempo, però, le altre regioni italiane si trovavano a vivere una situazione preoccupante rispetto agli scorsi anni quando i primi casi emergevano soltanto nel mese di agosto inoltrato. "Non vorrei un altro Ferragosto con un'esplosione di casi", è stato il commento dell'infettivologo Matteo Bassetti. I primi contagi, in questo momento, riguardano soprattutto l'Emilia Romagna, ma i primi casi si sono anche registrati a Novara.
West Nile a Roma e nel Lazio, il caso del ventinovenne di Latina ricoverato in ospedale
Al momento la Asl di Latina, che è quella che opera nel territorio in cui è stato riscontrato il primo contagio della regione Lazio, è al lavoro per cercare di chiarire tutti gli spostamenti del ventinovenne e ha già richiesto al Comune di procedere con la disinfestazione nell'area che si trova a 200 metri di distanza dall'abitazione del giovane. Già nei mesi scorsi la Asl di Latina, inoltre, si è attivata in via precauzionale per evitare che si possa rivivere una situazione simile a quella dello scorso anno.
Cosa è il West Nile e cosa è successo lo scorso anno nel Lazio
Quello del West Nile è un virus trasmesso principalmente dalle zanzare culex e ha un periodo di incubazione che può variare da 2 a 14 giorni. Nella maggior parte dei casi si tratta di un'infezione poco sintomatica, o del tutto asintomatica, con febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, stanchezza, più raramente con nausea, vomito o un’eruzione cutanea non pruriginosa, ma nei casi più gravi si può presentare anche con febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, fino a meningite o encefalite e forme neurologiche che possono essere letali. Rientrano in questi casi, che rappresentano l'1%, soprattutto persone anziane o immunodepresse.
Lo scorso anno si sono registrati diversi casi, anche piuttosto gravi, di West Nile. I casi nell'estate del 2025 sono stati rilevati prevalentemente ad Aprilia, Ardea, Cassino, Castrocielo, Cisterna di Latina, Genzano di Roma, Latina, Pontinia, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Carpinone, Sessa Aurunca. In totale, sono state 174 le persone contagiate. Fra loro molte decine sono state ricoverate, mentre i decessi sono stati circa 18.