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Vogliono rubarle il cellulare e l’aggrediscono mentre aspetta la metropolitana

Domenica mattina, mentre era in attesa della metropolitana, una ragazza è stata avvicinata con una scusa da quattro ragazze che volevano rubarle il cellulare e l’hanno aggredita.
A cura di Beatrice Tominic
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È successo in pieno giorno, nella tarda mattinata di domenica scorsa, 20 marzo 2022: un gruppo composto da quattro ragazze, tutte sulla ventina, hanno importunato un'altra ragazza, forse per rubarle lo smartphone. Erano circa le ore 11.30 quando le quattro si sono avvicinate a Martina che, come ha raccontato a Il Corriere della Sera, si trovava a sedere sulla banchina della stazione della linea B della metropolitana Garbatella, in direzione Termini.

Il pretesto per importunare la giovane

Essendo domenica mattina, c'erano poche persone sulla metropolitana: "Sulla mia stessa banchina c'erano anche un ragazzo e una donna. Nella banchina opposta, in direzione della fermata di San Paolo, c’erano quattro ragazze sui vent’anni – ha spiegato – Stavo andando ad un appuntamento con alcuni amici e per dimostrare che sarei arrivata in orario mi sono scattata un selfie, un mio primo piano con dietro il muro e l'ho inviata."

È stato in quel momento che le quattro ragazze hanno iniziato ad urlarle contro dalla banchina opposta, insultandola con parole volgari, dandole della prostituta. "Erano convinte che avessi scattato una foto a loro, che non si poteva fare e che avrei dovuto cancellarla. All'inizio neanche avevo capito che si riferissero a me – ha detto – poi ho spiegato che mi ero scattata un selfie." Questo non ha fermato le ragazze che sono arrivate sulla sua banchina, continuando a minacciarla e ad insultarla, intimandole di far vedere loro lo smartphone.

La paura di essere derubata

In quel momento Martina ha pensato che potesse trattarsi di un pretesto per tentare di rubarle il cellulare: "Ero spaventata, ma con voce calma ho detto che non avrei tirato il cellulare fuori dalla borsa, perché temevo fosse una scusa per rubarlo – ha spiegato – volevano vedere solo la foto e avrebbero chiamato la polizia, così ho risposto: "Va bene, chiamate la polizia." In quel momento, dall'altro lato, mi hanno tirato una bottiglia piena, che fortunatamente mi ha mancata e si è schiantata addosso al muro."

L'arrivo della metropolitana

Dopo che l'oggetto è stato lanciato, è intervenuto il ragazzo che si trovava sulla sua stessa banchina e aveva assistito all'intera scena, per difenderla. Anche l'altra signora ha iniziato a provare a mandarle via. Poi è arrivato il treno che li avrebbe portati a Termini: "Siamo saliti sul vagone mentre loro continuavano ad insultarmi, hanno aggiunto che una di loro era incinta e che non si potevano fare foto – ha concluso – All'inizio pensavo volessero un pretesto per picchiare qualcuno, ma forse era davvero un modo per cercare di derubarmi."

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