Ha abusato sessualmente di una bambina di nove anni, per questo i giudici di primo grado del Tribunale di Viterbo hanno condannato un uomo di cinquant'anni per violenza sessuale aggravata su minore, a cinque anni e e mezzo di reclusione e a pagare un risarcimento di 50mila euro. Il pubblico ministero nei suoi confronti aveva chiesto una condanna a sei anni e mezzo di carcere. Come riporta la testata Tuscia Web l'uomo, un operaio di origine romena, è stato arrestato nel 2017, dopo che la madre della bambina si è rivolta alle forze dell'ordine per denunciare il presunto abuso e sono partite le indagini coordinate dalla Procura.

La bimba alla mamma: "Ho paura di essere incinta"

I fatti risalgono a tre anni fa, quando l'imputato era un collega di lavoro della madre della vittima presso una casa di riposo nel Comune di Nepi. A generare i sospetti della donna sul cinquantenne sono stati i comportamenti strani della figlia e una sua frase che l'ha fatta insospettire: "Ho paura di essere incinta" avrebbe detto alla madre. Secondo il racconto della piccola, l'uomo avrebbe abusato sessualmente di lei in due frangenti, all'interno del suo alloggio, dopo averla attirata con una scusa al suo interno per poi spogliarsi davanti a lei e costringerla a ‘strusciamenti' delle parti intime. Episodi che hanno provocato nella piccola un forte stato di malessere.

Perizia psichiatrica sulla minore

Una versione quella fornita dalla giovane che la perizia psichiatrica ha giudicato attendibile e che è stata sostenuta poi dall'incidente probatorio. A costituirsi parte civile nel processo la mamma della bambina, assistita dall'avvocato Luigi Mancini. L'uomo ha negato l'accaduto, dichiarandosi estraneo ai fatti.