Alessio D’Amato (La Presse)
in foto: Alessio D’Amato (La Presse)

"Nel Lazio contiamo al momento 60 casi di variante inglese. E ieri c'è stato un caso conclamato di ‘brasiliana'. Non bisogna abbassare il livello di attenzione". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato a margine della conferenza stampa di inaugurazione del centro vaccinale alla Nuvola di Fuksas. Se la curva dei contagi sta migliorando, preoccupa la diffusione delle varianti del virus Sars-Cov-2: quella inglese, infatti, sembra essere più aggressiva rispetto quella che abbiamo imparato a conoscere, e sembra avere anche più velocità di diffusione. Secondo l'ultimo studio dell'Istituto superiore della sanità, la diffusione della variante inglese in Italia sarebbe attestata al 17,8%. I dati non sono però aggiornati a oggi.

Tre comuni in zona rossa per variante inglese

Nel Lazio sono state messe in zona rossa le zone di Colleferro, Carpineto romano e Torrice: in tutte e tre c'è una forte presenza di variante inglese che preoccupa le autorità sanitarie. Il cluster si è sviluppato prima in una scuola di Carpineto romano, e poi diffuso anche a Colleferro. E sono proprio le scuole a essere maggiormente attenzionate in questo periodo, con diversi istituti chiusi e centinaia di studenti in quarantena a causa di numerosi casi di coronavirus. Nonostante questo, al momento la curva dei contagi nel Lazio sembra essere in miglioramento, e per ora la regione è ancora in zona gialla. Prosegue intanto anche la campagna vaccinale, sulla quale si sta investendo molto per fermare la pandemia. Ed è proprio questa che si vuole preservare e che potrebbe essere seriamente compromessa nell'eventualità di una terza ondata della pandemia.