Vaccino Covid, nel Lazio “non esistono panchinari, inutile presentarsi ai centri per dosi avanzate”

Nel Lazio non esisteranno ‘panchinari' del vaccino. Per un cittadino, in altre parole, non sarà possibile recarsi in un centro vaccinale e aspettare la somministrazione di eventuali dosi avanzate. "Abbiamo delle liste di prenotazioni e per noi la panchina consiste in un check ad un determinato orario, in cui si verificano le disdette per quel giorno, le poche dosi che rimangono vengono usate per la vaccinazione domiciliare. E' inutile presentarsi ai centri perché è un viaggio a vuoto", ha dichiarato l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato.
Il generale Figliuolo aveva detto: "Vaccinare chiunque passa con dosi avanzate"
Il 14 marzo scorso il commissario straordinario all'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, aveva dichiarato a ‘Che Tempo che fa': "Voglio approfondire la questione delle dosi buttate. Bisogna utilizzare il buonsenso: se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo bene", altrimenti "si va su classi vicine o senno' su chiunque passa va vaccinato; questo bisogna fare". Queste parole avevano spinto molti cittadini a presentarsi spontaneamente nei punti di vaccinazione chiedendo di eventuali dosi rimaste inutilizzate. Con un'ordinanza firmata il 16 marzo il commissario ha disposto che "le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l'impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l'ordine di priorità individuato". I soggetti ai quali saranno somministrate le dosi avanzate saranno convocate presso i centri vaccinali con un sms e saranno individuati, come ribadito anche da D'Amato, tra coloro che si sono prenotati per i giorni successivi e quindi sempre all'interno delle categorie indicate dal piano.