Uomo bruciato vivo a Trigoria: aperta un’inchiesta per omicidio, c’è un sospettato

C'è un sospettato sulla morte dell'uomo bruciato vivo a Trigoria in via Alvaro del Portillo a Roma il 23 febbraio del 2024. La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio a carico di ignoti. Un'indagine che permetterà di fare le verifiche necessarie per cercare di fare luce sulla vicenda. Saranno i risultati dell'autopsia sulla salma a chiarire le cause del decesso.
In un primo momento infatti, non essendo stati trovati segni di violenza sul corpo ma un accendino nelle vicinanze, l'ipotesi era che si fosse suicidato dandosi fuoco da solo. L'apertura dell'inchiesta nella quale ci sarebbe un sospettato, non indagato, potrebbe rappresentare una prima svolta al caso. L'uomo morto bruciato tuttavia resta ancora senza nome.
A riportare la notizia del sospettato La Repubblica, alcuni testimoni avrebbero visto dei movimenti sospetti prima che l'uomo venisse avvolto dalle fiamme e la presenza di un'altra persona nell'area interessata dal rogo. Ciò che è noto è la scarsa presenza di telecamere nel punto in cui l'uomo è morto, un dettaglio che rende particolarmente difficile il lavoro degli investigatori.
I drammatici fatti risalgono al 23 febbraio del 2024 e sono avvenuti in via Alvaro del Portillo, vicino all'ingresso del Campus Biomedico. Arrivata la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta urgente d'intervento, sul posto sono giunti i soccorritori, ma l'uomo purtroppo era già morto. Si tratta di un anziano trovato senza documenti, aveva con sé un cappello e un bastone. Un automobilista lo avrebbe visto mentre era di passaggio, le fiamme hanno avvolto l'uomo, trasformandolo in una torcia umana. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Pomezia.