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Armato di machete in un bar a Roma, distrugge i tavolini: feriti due carabinieri intervenuti per fermarlo

Due carabinieri sono rimasti lievemente feriti, mentre ieri pomeriggio cercavano di bloccare un 48enne armato di machete e suo fratello in un bar di via Rapagnano in zona Fidene a Roma.
Il bar di Fidene in cui sono intervenuti i carabinieri
Il bar di Fidene in cui sono intervenuti i carabinieri

Armato di machete ha spaventato i clienti di un bar in via Rapagnano. Un episodio che ha impegnato gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e i carabinieri nel quartiere Fidene-Serpentara, nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 21 luglio. Due militari sono rimasti lievemente feriti, mentre cercavano di bloccare l'uomo. Si tratta di un quarantottenne italiano, già noto alle forze dell'ordine, che è stato arrestato insieme a suo fratello. A dare l'allarme per prima è stata un'anziana, che si è rivolta a una pattuglia dei vigili urbani.

Erano circa le ore 19, due donne agenti stavano lavorando alla rimozione di un'auto in via Camerata Picena, quando hanno notato un uomo sulla quarantina, che camminava portando con sé una busta della spesa. All'interno sembrava esserci qualcosa di rigido. L'uomo parlava da solo ad alta voce, le due agenti l'hanno tenuto d'occhio per un po', poi sono tornate a concentrarsi sul loro lavoro, dato che non stava al momento importunando nessuno.

Poco dopo però un'anziana ha chiesto aiuto alle agenti, dicendo che c'era un uomo armato di machete. Le agenti hanno dato l'allarme, chiamando la sala radio: sul posto sono arrivate tre pattuglie del III Gruppo Nomentano e i carabinieri del Nucleo Radiomobile. L'uomo nel frattempo è entrato all'interno di un bar, ha danneggiato alcuni tavolini e ha cercato di scappare. I militari sono subito intervenuti per bloccarlo, due di loro sono rimasti feriti, perché l'uomo ha fatto resistenza, prendendoli a calci e a pugni. Insieme all'uomo armato di machete è stata arrestata un'altra persona, suo fratello, che lo ha raggiunto nel locale. Fortunatamente i militari hanno riportato solo ferite lievi.

I due arrestati sono stati portati in caserma, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di arma e attendono l'udienza di convalida. Il quarantottenne circa un mese fa da quanto si apprende è già stato arrestato per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni, alterazione di armi e ricettazione. All'interno della sua cantina i militari hanno trovato e sequestrato un fucile calibro 12, con canne e calcio mozzati e cinque cartucce.

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