Travolto e ucciso da un camion in una cava di tufo: morto il 72enne Fernando Stefanoni

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L'ingresso della cava dove è morto Fernando Stefanoni
Fernando Stefanoni, titolare di una ditta edile, era arrivato nella cava di Gallese per prelevare materiale. È stato investito da un mezzo pesante ed è morto sul posto. Area sequestrata, indagini sulla sicurezza.

Un uomo di 72 anni, Fernando Stefanoni, è morto nella mattina di martedì 6 ottobre dopo essere stato investito da un camion all'interno di una cava di tufo a Gallese, in provincia di Viterbo. L'area è stata sequestrata e la salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Investito da un camion in una cava: morto Fernando Stefanoni

Fernando Stefanoni, titolare di una ditta edile di Fabrica di Roma, si sarebbe trovato sul posto per prelevare del materiale. Intorno alle 8 del mattino, per cause ancora da ricostruire, è stato travolto da un mezzo pesante che operava all'interno della cava.

Subito è scattato l'allarme. I presenti hanno immediatamente chiamato il 118. Gli operatori sanitari intervenuti hanno provato a lungo a rianimarlo, ma senza successo: il 72enne è deceduto sul posto. Dopo l'incidente, anche il camionista che guidava il mezzo, sconvolto per quanto successo, ha accusato un malore ed è stato soccorso dal personale sanitario. All'interno della cava sono arrivati anche i carabinieri e i tecnici del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal) della Asl di Viterbo.

Indagini sull'incidente e sulle condizioni di sicurezza nella cava

L'intera dinamica dell'incidente che ha portato alla morte di Stefanoni è, infatti, ancora da ricostruire. Saranno i militari della compagnia di Civita Castellana a svolgere tutti gli accertamenti necessari per stabilire le responsabilità del caso. Anche per questo la cava è stata sequestrata e il corpo messo a disposizione dell'autorità giudiziaria che con ogni probabilità ne disporrà l'autopsia.

Ulteriori indagini dovranno verificare se sul luogo di estrazione fossero rispettate tutte le condizioni di sicurezza necessarie e se le operazioni in corso stavano seguendo le procedure previste dalla legge. Quella di Fernando Stefanoni è la quattordicesima morte sul lavoro in Italia in questo mese di ottobre. La numero 945 dall'inizio dell'anno.

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