Travolta e uccisa al Collatino, condannato a 6 anni l’automobilista: guidava sotto l’effetto di alcol e droga

Guidava sotto l'effetto di alcol e droghe quando ha travolto e ucciso Cynthia Ventucci, 69 anni ed ex commessa dell'atelier di Valentino, il 10 gennaio 2025 in via Andriulli, quartiere Collatino di Roma. È arrivata adesso la condanna con rito abbreviato per il 31enne Matteo Baieri: 6 anni di carcere per omicidio stradale aggravato dallo stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti e dalla violazione del codice della strada.
Baieri positivo a cocaina e metadone
Senza controllo, ha premuto l'accelerato arrivando alla velocità di 95 chilometri orari su una strada con il limite di 50. Una corsa folle in un centro abitato fra case e negozi e con molti attraversamenti pedonali. Le ricostruzioni della procura non sono state semplici. Molti testimoni hanno raccontato come la Fiat Panda di Baieri proseguisse ad alta velocità e fosse passata con il rosso, ma l'unica telecamera di sicurezza puntata sul punto dell'impatto non inquadra il semaforo.
L'automobilista, difeso dall'avvocato Federico Scognamiglio, si è fermato per soccorrere la vittima, ma è stato poi sottoposto ai test per verificare la presenza di alcol e droga, che hanno stabilito che l'allora 30enne aveva bevuto e assunto cocaina e metadone prima di mettersi alla guida. Al momento Baieri si trova agli arresti domiciliari da febbraio scorso. Gli è stato anche applicato il braccialetto elettronico.
Cynthia Ventucci, investita mentre tornava dal compleanno della nipote
Un passo in avanti nel percorso di giustizia per la morte di Cynthia Ventucci. Quando è stata investita, la donna non si trovava molto lontana da casa. Se ne era andata dalla festa di compleanno della nipotina e stava rientrando insieme al marito. Attraversava la strada al semaforo pedonale all'incrocio fra via Giuseppe Andriulli e via Filippo Fiorentini, quando è stata travolta dall'auto di Baieri. Ventucci è morta sul colpo, mentre è rimasto illeso il marito che si trovava a pochi centimetri di distanza.